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AB INBEV / SabMiller rifiuta l'offerta da 92,4 miliardi di euro: niente "maxi gruppo" della birra

Ab Inbev lancia offerta per SabMiller da record: 92,4 miliardi di euro. Incontro-scontro tra i colossi della birra, con l'offerta preparata che è la terza dopo i primi due rifiuti

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Incredibile ma vero: in un momento ancora di crisi globale dei mercati, c'è chi ancora rifiuta offerta da 92,4 miliardi di euro. Siamo nel mondo della birra e SabMiller ha rifiutato poche ore fa l'offerta di InBev da capogiro. E mica è la prima volta, è il terzo diniego del secondo colosso mondiale della birra ()il primo è proprio InBev) che tra l'altro possiede la "nostra" Peroni: è da settembre che il corteggiamento del maggiore produttore di birra al mondo - azienda belga ce controlla i marchi Budweiser, Corona e Stella Artois, oltre che Beck's - nei confronti della SabMiller è serrato, con altre offerte precedenti anch'esse molto alte. Eppure oggi la maxi proposta da 42,15 sterline per azione in contanti che avrebbe portato il nuovo iper polo della birra mondiale al 30% del mercato complessivo in quel settore, è stata rifiutata. Considerata insufficiente da parte di SabMiller, con le dichiarazioni piccate rese note in un comunicato stampa: «InBev sottovaluta sostanzialmente SabMiller, le sue caratteristiche distintive e uniche e le sue prospettive di sviluppo autonomo». Dopo tutta questa giornata molto complessa, i due titolo in borsa al momento segnano un piccolissimo rialzo di SabMiller (+08%) e un deciso rialzo della compagnia belga, al +2,5%.

Stanno per scorrere fiumi di birra e non perché qualche vittoria sportiva: Inbev, il colosso della birra, starebbe per comprare Sabmiller, l'azienda concorrente. L'offerta da record presentata dal gruppo già padrone di Budwaiser, Corona e Beck's è di 92,4 miliardi di euro e potrebbe essere la colta buona: infatti questa è la terza offerta fatta a Sabmiller che le precedenti due le ha rifiutate categoricamente. L'intenzione di Ab Inbev è quella di riunire i due maggiori produttori al mondo di birra e non si arrende nonostante i rifiuti precedenti: «AB Inbev  è delusa per il fatto che il cda di SabMiller ha rigettato entrambe queste precedenti offerte senza alcun significativo impegno». Come ricorda il Corriere della Sera questa mattina, l'offerta su Sabmiller - che tra i suoi marchi comprende anche l'italiana Peroni - è del 44% superiore alla chiusura di borsa dello scorso 14 settembre, ovvero prima che si diffondessero le voci sulle proposte vantaggiose di Ab Inbev e inoltre si è da poco schierato a favore dell'accordo anche il principale azionista di SabMiller (Atria Group), dicendo che «creerebbe un significativo valore per gli azionisti di SabMiller». Ma il mercato come diventerebbe dopo questo possibile accordo miliardario? Il colosso che si creerebbe sarebbe da 64 miliardi di ricavi annui: insomma, insomma giusto "qualche" bottiglia di birra sparsa qua e là nel mondo.

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