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Economia e Finanza

MANOVRA 2015/ La "polpa" dietro le polemiche su Imu e contanti

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Sempre la “minoranza dem” si è fortemente indignata delle scarse misure a sostegno della povertà, che non farebbero dire nulla di sinistra alla manovra. Preso atto dello stanziamento (600 milioni per il 2016 e 1 miliardo dal 2017), vale la pena di entrare nel merito. La proposta, oltre al “Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale” con la dotazione indicata, prevede l’istituzione, in via sperimentale per il triennio 2016-2018, di un “Fondo per il contrasto alla povertà educativa”, alimentato da versamenti delle fondazioni bancarie, nell’ambito della loro attività istituzionale, per finanziare progetti di contrasto alla povertà educativa a fronte di un credito di imposta concesso sui contributi versati: ancora non sappiamo quali saranno le caratteristiche di tali progetti, né è stata fornita una chiara nozione di “povertà educativa”, ma l’idea, dove potrebbero rientrare tante associazioni votate al recupero di larghe fasce di popolazione soprattutto giovanile (basti pensare ai centri di aiuto allo studio), mi sembra molto interessante e, almeno in bozza sulla carta, avrebbe tutta l’aria di andare nella direzione giusta, favorendo, per così dire, l’opera dal basso, radicata nel territorio, piuttosto che distribuire risorse dall’alto, come è stato fatto con la “social card”, senza avere il controllo della destinazione finale.

La Legge di stabilità viene di solito promulgata a fine anno e, naturalmente, tra il disegno legge e la legge definitiva si frappone tutto il dibattito parlamentare, alla fine del quale il numero di emendamenti potrebbe essere tale da stravolgere il testo iniziale, salvo la solita raccomandazione di lasciare i saldi invariati per far quadrare i conti e salvaguardare così i principi contabili, tanto cari all'Ue.

Mi auguro vivamente che il dibattito non affronti soltanto l’Imu o l’uso del contante, ma entri nel vivo di problematiche come quelle che ho cercato di evidenziare, lasciando da parte l’ideologia. Sarebbe davvero la volta buona.

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