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Economia e Finanza

MANOVRA 2015/ Così l'Italia può avere il suo reddito minimo di cittadinanza

Per LEONARDO BECCHETTI, anziché abolire la tassa sulla prima casa al 5-10% dei contribuenti più ricchi, va introdotto il reddito di cittadinanza per le fasce più povere

Pier Carlo Padoan (Infophoto)Pier Carlo Padoan (Infophoto)

“Anziché abolire la tassa sulla prima casa al 5-10% dei contribuenti più ricchi, introduciamo il reddito di cittadinanza per le fasce più povere della popolazione”. E’ la proposta di Leonardo Becchetti, professore di Economia politica all'Università Tor Vergata di Roma ed editorialista di Avvenire. Lunedì la commissione Bilancio del Senato ha iniziato l’esame dei 3.563 emendamenti alla legge di stabilità presentate da tutti i partiti. Federica Chiavaroli, senatrice di Area Popolare e relatrice della manovra, riferendosi alle proposte di modifica ha sottolineato: “L’opposizione ne ha presentate un mare. Segnali quelle di interesse in modo che il lavoro in commissione sia fruttuoso, altrimenti danno modo al governo di fare ciò che vuole”.

Professore, come valuta nel complesso questa legge di stabilità?

Sono d’accordo sull’orientamento generale, e in particolare sul fatto di derogare in parte al Fiscal Compact attuando una manovra espansiva. Condivido in pieno l’1% in più di rapporto deficit/Pil che l’Italia ha chiesto all’Europa e che servirà per fare ripartire il Paese. Ho però alcune obiezioni su vari punti specifici.

Su 3.563 emendamenti presentati dai vari partiti, lei quali attuerebbe?

Nella legge di stabilità è stanziata una decina di miliardi di sussidi per le fonti energetiche fossili, e ritengo che questa voce vada eliminata. E’ un tema di cui giovedì si parlerà in Senato nel corso del convegno sull’iniziativa #menoinquinomenopago dedicato alla sensibilizzazione sugli incentivi anti-ecologici. A promuovere il dibattito sono radicali e Legambiente, e parteciperanno esponenti di tutti i partiti, da Pd a M5S e Forza Italia.

Tra le diverse voci in entrata della manovra, quale vorrebbe modificare?

Non condivido la scelta di affidarsi a un’entrata aleatoria di 1 miliardo di euro proveniente dall’aumento delle tasse sull’azzardo. Dobbiamo contrastare il gioco d’azzardo perché è una patologia. E’ necessario che su questo il governo approvi la proposta della società civile e di numerosi parlamentari, che chiedono di proibire la pubblicità in materia.

Quali emendamenti attuerebbe sul fronte della tassazione?

Auspico innanzitutto una maggiore progressività nella riduzione delle imposte, intervenendo sui fattori produttivi anziché sulle case. Dobbiamo inoltre creare uno spazio per introdurre un reddito minimo di cittadinanza.

Per quale motivo ritiene che ciò rappresenti una priorità?

La nostra economia si fonda sulla diversificazione del rischio finanziario, mentre stiamo facendo troppo poco per ridurre i rischi legati al fattore lavoro, per sempio nei confronti della disoccupazione. In un mondo caratterizzato da flessibilità, volatilità e contrazione dei posti di lavoro, tutti i Paesi europei compresi Spagna e Grecia hanno un reddito minimo di cittadinanza. Anche l’Italia deve muoversi rapidamente in questa direzione.

Ci sarebbero le coperture per il reddito di cittadinanza?