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CREDEM/ Balzo dell'utile nei primi nove mesi

Il Credem migliora l'utile netto del 17% nel rendiconto dei primi nove mesi: il punto di forza del gruppo guidato dal dg Adolfo Bizzocchi resta la qualità dell'attivo.

FOTOSBAGLIATA/CI VA CREDEM FOTOSBAGLIATA/CI VA CREDEM

l gruppo Credem ha chiuso i primi nove mesi del 2015 con una posizione patrimoniale di assoluta solidità con un Cet1 Ratio(1) che sale a 13,64%, grazie al positivo impatto dell’autorizzazione all’utilizzo del modello interno avanzato per la determinazione dei requisiti patrimoniali a fronte dei rischi di credito (IRB avanzato) ricevuta il 2 ottobre dalla Banca d’Italia. E’ stata inoltre confermata la redditività del Gruppo che ha registrato un utile netto in progresso del 17% a/a a 150,3 milioni di euro.

Nei primi nove mesi è proseguito il trend di sviluppo delle quote di mercato con 85 mila nuovi clienti(2) ed il potenziamento delle strutture commerciali e di direzione con 252 assunzioni(3) di cui il 78% con meno di 30 anni ed una crescita dell’organico del 2,7% a/a. Il Gruppo ha proseguito nel sostegno all’economia con prestiti(4) in crescita del 5,9% a/a (overperformance di oltre 5 punti percentuali rispetto al sistema che segna +0,3% a/a(5)) a 21,3 miliardi di euro (+1,2 mld euro a/a in valore assoluto) di cui 656 i milioni di euro di mutui casa erogati alle famiglie nei primi 9 mesi in aumento del 30% a/a. Tutto ciò mantenendo la qualità dell’attivo a livelli di eccellenza con sofferenze su impieghi a 1,69%.

Per quanto riguarda la raccolta complessiva l’aggregato è in progresso dell’8,4% a/a a 66,5 miliardi di euro, con la componente gestita in crescita del 7,1% a/a a 21,7 miliardi di euro e la componente assicurativa in aumento del 26,2% a/a a quota 5,3 miliardi di euro. A settembre inoltre è stata lanciata l’iniziativa Grancassa che prevede l’attivazione di un plafond di finanziamenti predeliberati di due miliardi di euro per le piccole e medie imprese già clienti destinatarie del progetto e che ne faranno richiesta alla banca.

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