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SPY FINANZA/ Le "balle" sparate da politici e media

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Sapete quanti posti di lavoro ha aggiunto la manifattura al computo generale di ottobre? Zero. In compenso, il grafico a fondo pagina ci dimostra plasticamente cosa stia diventando il mercato del lavoro e l'economia Usa: dall'inizio della crisi, il comparto manifatturiero ha perso 1,4 milioni di posti di lavoro, prontamente rimpiazzati da 1,4 milioni di nuovi baristi e camerieri, i quali ovviamente godono delle stesse tutele di un lavoratore a tempo indeterminato di una grande azienda tessile, ad esempio. Il Bureau of Labor Statistics, per ottobre, parla di 44mila nuovi posti di lavoro creati nel commercio al dettaglio, un qualcosa che cozza un pochino con le continue letture in negativo delle vendite al dettaglio: si assume a fronte di risultati sempre peggiori del proprio business? No, si spacchetta il totale degli assunti da pochi posti di lavoro a tempo pieno in tanti posti di lavoro part-time, evitando così di pagare i bonus e i benefit correlati al lavoro a tempo indeterminato. 

E veniamo ora al tasso di disoccupazione, il quale è ufficialmente al 5%: sapete dove sarebbe se venissero inclusi nel computo i cosiddetti "scoraggiati", ovvero quelli che hanno smesso di cercare un lavoro dopo mesi e mesi di ricerche vane? Circa al 23%, un successone. E poi, come si può prendere per buono il 5% di disoccupazione quando ci sono ancora 94 milioni di americani fuori dalla forza lavoro? Che calcolo è, un tanto al chilo tipico di Obama! Normalmente, durante un periodo di ripresa economica (vera), la gente entra nella forza lavoro, non viene espulsa dalla stessa. E poi, se l'economia Usa è tanto sana, due domande: primo, perché metà dei 25enni americani abita ancora con i genitori, in un Paese dove a 18 anni si usciva di casa per andare al college e non si tornava più? Secondo, se l'economia è così scintillante e l'occupazione un sogno, perché mezzo mondo è terrorizzato dall'idea che la Fed alzi i tassi di un ridicolo quarto di punto a dicembre? Balle, sono tutte balle. Imbellettate e servite sul piatto d'argento dell'informazione autorevole da lacché incapaci del potere che si spacciano per giornalisti. Per quanto fingano di litigare, giornalismo all'amatriciana e politica da nani hanno bisogno l'uno dell'altro, esattamente come i Nuzzi di turno hanno bisogno degli indignati speciali travestiti da cattolici adulti per spacciare come giornalismo d'inchiesta il riciclaggio di documenti trafugati. In un mondo simile, torna in mente Benedetto Croce e la sua profezia sul governo degli onesti. Scusate lo sfogo. 




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