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Economia e Finanza

PIL +0,3%/ Forte: solo Draghi può salvarci dal "flop" di Renzi e Merkel

Mario Draghi (Infophoto)Mario Draghi (Infophoto)

L’unico settore in espansione è quello delle auto, mentre tessile, abbigliamento e alimentari sono in calo. Dal momento che a contare è soprattutto la domanda interna, mi domando dove sia il “miracolo” di cui parla l’Handelsblatt. L’indice di inflazione acquisita è allo 0,1%, e questo è il segnale del fatto che non c’è una pressione della domanda.

 

A dicembre l’Italia potrebbe beneficiare di un taglio dei tassi e di un aumento del Quantitative easing (Qe) da parte della Bce?

Sicuramente sì. Meno male che almeno c’è la Bce, che è l’unica che sta facendo delle scelte sensate. I giornali continuano a scrivere che il Qe serve a poco, mentre in realtà serve moltissimo per evitare le crisi da deflazione e il crac derivante dalle monete indebitate. La Bce acquisterà più titoli di soggetti diversi dallo Stato, come Comuni e imprese. Se deve aumentare la quantità di acquisti, occorre diversificare e in questo modo la Bce alleggerirà l’economia dai suoi debiti.

 

Bruxelles sta facendo a sua volta la sua parte?

No. Sarebbe desiderabile che a Bruxelles si capisse che siamo in una congiuntura negativa e che dunque dobbiamo dare una sovvenzione alle banche, per esempio realizzando la bad bank. Se non si fanno queste operazioni di alleggerimento da parte dell’Ue, il Qe serve meno perché le banche non potranno erogare un credito sufficiente: sarebbe come mettere l’acqua in un tubo mezzo intasato.

 

(Pietro Vernizzi)

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