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SPILLO/ "L'anima" che manca al libero mercato

Dopo gli attentati di Parigi, spiega MAURO ARTIBANI, si cerca di tornare a una vita normale. Una vita che nella società occidentale è fin troppo condizionata dal libero mercato

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Seppelliti i morti, versate le lacrime, bombardate le basi dell'Isis, mentre nel ciclone parigino i vessilli laceri che chiamano alle armi tornano a garrire: la guerra di religione, lo scontro di civiltà, persino le invasioni barbariche. Con la paura si tenta di esorcizzare la paura di quelli che erano allo stadio, al teatro, al ristorante. La gente, non le istituzioni, i simboli, le chiese, ma la gente in giro.

Già, e chi sono i terroristi? Azzardo: l'Isis o quei sei franco-belgi che hanno sparato, magari i tremila Foreign Fighters europei che potrebbero farlo, gente in giro pure questa? Gente, magari poco illuminata dai "lumi", che sta tra la gente. Tra quella gente che fa e disfa, si lagna e si svaga, spende e spande, prega e impreca. "Rapper", come uno dei terroristi. Gente, insomma, prima laiche poi laicizzate con la sottrazione progressiva delle regole. Tutte! Normali senza norma.

Senza farla troppo lunga, si comincia con l'Illuminismo che istituisce un Io distinto da Dio. Una rivoluzione antropologica, insomma, seguita poi da quella industriale e quella politica che, insieme, costituiscono il libero mercato. Ci vanno le imprese a vendere e gli "Io" ad acquistare per soddisfare i bisogni. Poi quel tempo passa e ripassa fino a soddisfare i bisogni. Credete sia finita qui? Niente affatto. In quel mercato, sempre aperto, s'ha da andare a fare la spesa per fare la crescita economica, senza se, senza ma: un obbligo da esercitare a tempo pieno! (obbligo a cui solerti pubblicitari, in assenza dei filosofi, si incaricano di attribuire senso. Senso compiuto a fini di lucro).

Questo il prezzo pagato al vantaggio dell'agio economico. In un Occidente che si fa mercato, dove Gordon Gekko scorge solo avidità, quell'io tracolla in un quotidiano fare, senz'anima. Già, un Occidente abitato da gente, bella e senz'anima.

Non tutti belli invero, ci stanno pure quelli brutti, sporchi e cattivi. Quelli che, per ritrovare l'anima e il senso, cercano l'assoluto rinunciando all'io per un Dio. Quell'assoluto che sta nel paradiso promesso dall'Islam, come nei "paradisi artificiali" promessi ai tanti, troppi adepti di "maria". Quello stesso paradiso pagato invece dall'Isis in cambio di quelle vite strappate; non quello invece "perduto" da un laicizzato Occidente.