BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

PRIVATIZZAZIONE FS/ Il "pasticcio" del Governo per far cassa

InfophotoInfophoto

No, non cambierebbe nulla. Avremmo degli azionisti di minoranza allettati con dividendi. Allo stato attuale mi sembra abbastanza improbabile che FS sia in grado di sviluppare nel tempo un flusso crescente di dividendi.

 

Sul piano finanziario le privatizzazioni di Fincantieri e Poste non sono state un successo. Con FS rischiamo la stessa cosa?

Ogni azienda di cui è collocata una quota di minoranza sul mercato fa storia a sé. Anche nel caso di FS, se dovesse prevalere la logica di fare cassa nel breve termine, non riesco a vedere grandi determinanti di redditività.

 

In che senso?

La redditività del gruppo continua a essere fortemente legata ai sussidi pubblici. Soprattutto non c’è visibilità contabile, operativa e gestionale. Da un lato c’è un trasporto pubblico locale che è in pesante perdita anche perché non esiste concorrenza, e dall’altra l’Alta Velocità che rappresenta la gallina dalle uova d’oro.

 

In che senso?

L’Alta Velocità è una realtà che si muove secondo logiche commerciali e ha elevati guadagni, anche perché si basa su grossi margini di profitto e un servizio alla clientela con standard di mercato. È a questo livello che si formano gli utili veri e propri, che poi vanno a sussidiare il trasporto pubblico locale.

 

Quindi secondo lei che cosa andava fatto?

Per il presidente Marcello Messori prima di cedere delle quote bisognerebbe prendersi più tempo, separare gli elementi costitutivi, valorizzarli e poi quotarli. È una posizione che condivido. Poiché però prevale sempre l’esigenza di fare cassa nel breve termine, anche questa volta non andrà diversamente dalle altre.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.