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BANCHE SALVATE/ Borghi: così i risparmiatori sono stati fregati da Governo e Ue

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Questa situazione si è creata perché i direttori delle banche hanno prestato dei soldi ai loro amici, o amici degli amici, che poi non li hanno restituiti. Quando presta dei soldi a qualcuno, per la banca è un attivo, mentre quando riceve soldi, per esempio dagli obbligazionisti, si tratta di un passivo. Se gli attivi della banca si deteriorano, perché i soldi sono prestati a persone che poi li fanno sparire, non possono essere utilizzati per coprire il passivo della banca, cioè azioni e obbligazioni.

 

I manager ora saranno puniti?

No. Come se non bastasse, un decreto fa sì che il manager non sia punibile. Quindi il dirigente è responsabile del malaffare, in quanto ha prestato dei soldi a un suo amico che poi non li ha restituiti, ma pagare alla fine sono i piccoli risparmiatori. Di fronte a un’ingiustizia così grande ci sarebbe da fare una rivoluzione.

 

Questo malaffare è documentato?

Sì, questi crediti assurdi e imprudenti sono documentati dalle ispezioni di Banca d’Italia. Ci sono storie che vanno a finire nell’aneddoto più divertente. Per esempio, la Banca d’Etruria ha prestato decine di milioni per una società fantasma cui si voleva far credere che avrebbe partecipato l’ex segretario dell’Onu, Javier Perez de Cuellar.

 

(Pietro Vernizzi)



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