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CAOS TELECOM/ Sulla Cdp scatta la regola-Pd: il governo è una merchant bank (con i soldi delle Poste)

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Il presidente Cdp, Claudio Costamagna (Infophoto)  Il presidente Cdp, Claudio Costamagna (Infophoto)

Certo che Bolloré odora lontano un miglio di Silvio Berlusconi, cioè di Mediaset: la stessa che - via EiTowers - si era offerta di comprare RaiWay con soldi veri (e privati) che alla Rai (pubblica, tuttora pagata a piè di lista dai cittadini con canone obbligatorio) avrebbero fatto comodo. Ma il premier-rottamatore Matteo Renzi ne ha approfittato giusto in quell’occasione per un primo ripensamento imbalsamatorio di carrozzoni statali. Il secondo è stato l’azzeramento dei vertici della Cdp: con l’investitura a presidente - personale da parte di Renzi - di Claudio Costamagna, ex capo della Goldman Sachs in Italia e regista delle privatizzazioni decise sul Britannia (fra cui Telecom). Al “Costamagna 2.0”, tuttavia, il premier ha dato una missione “uguale e contraria”: trasformare la Cdp - più che in una “nuova Iri” - in una nuova “merchant bank di Palazzo Chigi”.

“L’unica merchant bank in cui non si parla inglese”: l’espressione è nata giusto all’epoca del premierato di Massimo D’Alema, cioè della “madre di tutte le Opa” su Telecom. L’ennesimo anello di una catena invariabilmente targata Pd o diretti progenitori. La privatizzazione di Telecom viene decisa dal Prodi-1, ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi, super-tecnocrate Draghi, primo presidente Guido Rossi, ex senatore della sinistra indipendente. L’Opa Telecom avviene sotto il breve regno di D’Alema, “primo-premier-comunista”. Del 2007 è la controversa scaramuccia del piano Rovati, dal nome di un portaborse del premier “Prodi-2”, strettamente legato a Costamagna. Nessuno ha mai capito esattamente chi allora volesse cosa fra Prodi, Tronchetti Provera, Rupert Murdoch, i grandi azionisti Rcs nell’ipotesi di break-up di Telecom in Tim (in vendita), rete (destinata alla Cdp) e new media company da aprire a Sky o Rcs. Adesso un’ennesima variante della voglia del Pd di “avere una Telecom”: l’utilizzo dei risparmi postali per portare acqua a una raider francese a leva-derivati, controverso salvatore di Le Monde (altro che new media, è stato l’equivalente francese, in grande, del salvataggio dell’Unità).

Ha ragione Penati: per Telecom meglio Mediaset del “cerchio magico” renziano. Dei super-manager internazionali che fanno scattare l’allarme sul rischio di manovre opache perfino nella piccola Consob italiana.

(P.S.: nel consiglio della Cdp strattonata su Telecom, il premier ha appena nominato il commissario all'Expo 2015 Giuseppe Sala. Candidato sindaco di Milano, per il Pd. O forse no: vedremo. Chissà che risposta otterebbe la Consob se potesse chiedere una precisazione obbligatoria. Sempre al mercato).



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COMMENTI
03/11/2015 - Risparmiatori postali (Cdp) occhio! (Carlo Cerofolini)

L’affaire Telecom è la classica, ennesima, dimostrazione che le sinistre non sanno governare e fanno solo disastri economici, a spese della collettività. Risparmiatori postali (Cdp) occhio!