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FINANZA/ Quanti dubbi da risolvere per Draghi

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A queste critiche se ne aggiungono altre secondo cui il Qe aggraverebbe le diseguaglianze di reddito e di ricchezza. Le prime bordate sono state sparate dall’economista francese Thomas Piketty (ormai una celebrità) con un editoriale su un centinaio di quotidiani pubblicati in vari continenti. Gli hanno fatto seguito numerosi altri. Raramente - si può dire - la politica monetaria ha l’obiettivo di migliorare la distribuzione del reddito. Inoltre, è noto che politiche monetarie espansioniste privilegiano la finanza prima di incidere sull’economia reale.

Della vasta pubblicistica sul tema il saggio più equilibrato (e con tecniche innovative di analisi quantitative) mi pare essere quello di Juan Antonio Montecino e Gerald Epstein - ambedue della University of Massachusetts ad Ahmers (Did Quantitative Easing Increased Income Inequality? Institute for New Economic Thinking Working Paper N0 28). La conclusione, su dati americani, è che il Qe ha leggermente inciso negativamente sulle diseguaglianze.

Ce n’è a sufficienza perché al prossimo Consiglio Bce si faccia un vero e approfondito “tagliando” al Qe.

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