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FINANZA E POLITICA/ Il "taglio" per salvare Comuni, Regioni (e manovra)

Pubblicazione:mercoledì 4 novembre 2015

Pier Carlo Padoan (Infophoto) Pier Carlo Padoan (Infophoto)

Almeno per i Comuni che hanno soldi in cassa, la manovra 2015 prevede che ci sia la possibilità di sforare il patto di stabilità interno. Ci sono risorse destinate a questo, e dipenderà poi dalla capacità dei Comuni il fatto di rispettare i vincoli di bilancio e nello stesso tempo di riuscire a usare una parte della flessibilità garantita loro. La legge predispone gli strumenti per ridurre al minimo i problemi nell’accesso ai servizi per i cittadini.

 

Che cosa ne pensa invece dei tagli alla sanità regionale?

È una questione che sottintende quella relativa ai bilanci delle Regioni. C’è una proposta di legge che vorrebbe ridurle dalle attuali 20 a 12, ma potrebbero essere ridotte anche a meno. Finché questo non si farà, bisognerà trovare il modo di risparmiare sulla spesa sanitaria, che è la voce principale del bilancio delle Regioni.

 

Le risorse per l’aggiornamento dei Lea sono sufficienti?

Nella legge di stabilità sono indicati obiettivi come l’aggiornamento dei livelli di assistenza, che sono in qualche modo irrinunciabili. Si stanzia una quantità di risorse inferiori a quello che si ritiene venga a costare l’adeguamento di questi Lea in quanto si ritiene che ci siano delle economie che possono essere fatte quando si consideri l’appropriatezza del servizio che viene offerto.

 

(Pietro Vernizzi)



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