BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SPY FINANZA/ Le mosse delle Cina da guardare con "sospetto"

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Si tratta dell'incremento mensile maggiore di sempre per le cosiddette Soe (State-owned enterprises) cinesi, ma serve a mettere in prospettiva un numero, ovvero ci mostra quale sia la magnitudo di debito su cui queste entità sono sedute: questo incremento non è pari nemmeno al 10% del debito totale, il quale alla fine di settembre era pari a 78 trliardi di yuan (12 triliardi di dollari), più del totale del Pil cinese. 

Come si può spiegare questo aumento record? Per Luo Yungfen, analista alla Essence Securities, «si tratta di un incremento senza precedenti del leverage e questo dimostra plasticamente una cosa: il governo non solo sta abbandonando la politica di deleverage che aveva cominciato per sgonfiare la bolla del credito, ma sta indebitandosi di nuovo. È possibile che quel debito fosse stato classificato in un primo momento come debito governativo e ora sia stato riallocato a bilancio come debito delle Soe». E quest'ultima ipotesi ci mostra implicitamente quale potrebbe essere il piano messo in campo dal governo per contrastare il suo enorme stock debitorio: uno dei principali ostacoli alla sua gestione, infatti, è la difficoltà tuttora presente nel dividere il debito governativo da quello delle Soe, una criticità che si riverbera anche sul mercato esterno e in vista della maggiore apertura promessa dal governo diviene un punto dirimente per attrarre investitori e garantire allo yuan il ruolo che Pechino vorrebbe, visto che a fine mese il Fmi tornerà a pronunciarsi sul suo ingresso nel paniere benchmark degli Special Drawing Rights. 

Quindi, se davvero quello che abbiamo appena descritto è stato un trasferimento di debito dallo Stato alle aziende a controllo statale, siamo di fronte a un passo avanti notevole nel processo di riforma e a un prospettiva di rivalutazione del rischio di credito: insomma, operando un "falso" deleverage, lo Stato sta dicendoci che non smetterà di incrementare il suo carico debitorio con l'arrivo del nuovo anno. È come qualcuno che sta facendo ordine e spazio in una stanza, non per ottimizzarne l'utilizzo, ma perché intende comprare merci in quantità e ha bisogno di poterle allocare. Ora però tutto questo processo fa emergere la domanda più importante: quale sarà l'impatto di questo debito enorme? Visto che negli ultimi anni l'espansione del credito ha superato la crescita economica e ora il governo pare impegnato in un processo di leverage aggressivo, questo combinato porterà a una più grande perdita di risorse? 

Paradossalmente, lo spostamento di debito tra entità appare la spiegazione più benigna, perché se davvero quel debito non era pre-esistente ma lo Stato lo ha creato in un solo mese e poi trasferito sui bilanci delle Soe per farlo sparire, allora ci troveremmo di fronte a 1 triliardo di dollari di debito creato dal nulla in 30 giorni: sintomo che l'ordine della magnitudo dei problemi della Cina è davvero molto peggiore di quanto uno possa immaginarsi. Il problema è che se anche la Cina non ha creato quel nuovo debito ora lo farà in un futuro prossimo. 


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >