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Economia e Finanza

RIPRESA?/ Campiglio: Renzi si è dimenticato delle famiglie

Pier Carlo Padoan (Infophoto)Pier Carlo Padoan (Infophoto)

Non abbiamo ancora imboccato una strada di genuina crescita endogena che poi si propaga sull’estero. Ci sarà un debole aumento, ma il vero test dell’efficacia della manovra sarà l’aumento del potere d’acquisto delle famiglie, e quindi della domanda interna. Quando quest’ultima riprenderà a crescere con vigore, si potrà dire che la situazione sta realmente migliorando.

 

Secondo alcuni osservatori, lo sguardo può benevolo dell’Ue verso l’Italia è anche conseguenza di una Germania che appare come “frastornata”. Condivide questa chiave di lettura?

La Germania è frastornata da molti punti di vista. La crisi della Merkel, il rallentamento della produzione e degli sbocchi sui mercati asiatici. Pensare che se la Germania rallenta l’Italia non registri una conseguenza è un po’ come negare l’Unione europea stessa.

 

Quanto sono interconnesse le due economie?

L’interconnessione tra le economie esiste, quindi un eventuale rallentamento tedesco influirebbe inevitabilmente sull’Italia e in particolare sul Nord. C’è stato dunque un enorme sforzo dal lato dell’offerta, comprovato peraltro anche dal fatto che Confindustria non sa che cos’altro chiedere al governo, in quanto quest’ultimo ha dato molto di più di quanto era stato chiesto.

 

Lei come vede il futuro dell’economia italiana?

Ciò che davvero mi preoccupa è che a fronte di questi sforzi del governo, i risultati nelle esportazioni che a questo punto dovrebbero essere particolarmente brillanti ancora faticano a vedersi. Sul fronte interno anche la ripresa dell’occupazione va misurata nel momento in cui ci saranno le agevolazioni molto generose nei confronti delle imprese. Quello che possiamo sperare è che nel frattempo la situazione interna del Paese migliori.

 

(Pietro Vernizzi)

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