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Economia e Finanza

Tasi e Imu scadenza 2015/ Pagamenti: oggi, mercoledì 16 dicembre, termine ultimo. Le sanzioni se si versa in ritardo

Imu e Tasi in scadenza oggi, mercoledì 16 dicembre, termine ultimo per il pagamento, Quello che vale la pena sapere prima di recarsi alla cassa per il pagamento.

TASI - ImuTASI - Imu

Non è detto che tutti riescano a pagare Tasi e Imu entro la scadenza di oggi. Ma c’è il modo di rimediare. Va però detto che ci sono della novità in merito che scatteranno dal 1° gennaio. Se si opererà il ravvedimento operoso, cioè se il contribuente spontaneamente segnala il mancato pagamento dell’imposta, è previsto che ci sia una sanzione ridotta all’1,5%, sempre che si compia l’operazione entro 30 giorni dalla scadenza. Con le vecchie regole, e quindi fino a fine anno, la sanzione è pari allo 0,2% del valore dell’imposta per ogni giorni di ritardo. Se nel 2016 si andrà oltre i 30 giorni dalla scadenza, la sanzione sarà dell’1,67% se si procede entro 90 giorni, oppure del 3,75% se si procederà entro il 30 giugno 2016. Se invece sarà il Fisco a rilevare “l’omesso pagamento” della tassa, bisognerà pagare una sanzione pari al 15% dell’imposta per un ritardo fino al novantesimo giorno, oppure del 30% dal novantunesimo in poi. È in ogni caso consigliabile rivolgersi a un commercialista, a un Caf o un esperto tributario per conoscere esattamente l’importo da pagare e “districarsi” nella varie norme fiscali. Mentre gli italiani sono alle prese con il pagamento della seconda rata di Imu e Tasi, il Pd ha lanciato una campagna social che prende spunto sia dall’uscita odierna nei cinema del settimo capitolo di Star Wars che dall’ultimo appuntamento fiscale (che cade appunto oggi) con Imu e Tasi per molti italiani. Con un fotomontaggio sul manifesto originale del film Disney, il partito di Renzi ha infatti scritto “Tax Wars - Guerra alle tasse”. Ad accompagnare questo “slogan” il messaggio che ricorda che “grazie alla legge di stabilità 2016 da domani Tasi e Imu prima casa non esistono più”. 

Scadenza fiscale importante oggi per moltissimi italiani. C’è infatti da versare la seconda e ultima rata (di saldo) per la Tasi e l’Imu. Chiamati a pagare non soltanto i proprietari di casa, ma anche gli affittuari, con una quota percentuale stabilita dai Comuni (che può essere anche pari a zero). Rispetto allo scorso anno, in alcune città sono previsti dei rincari, mentre in altre l’aliquota è rimasta invariata. E a quanto pare 4 italiani su 10 dovranno utilizzare la tredicesima per far fronte al pagamento di Imu, Tasi e altre tasse (oltre che bollette). Lo rivela un’indagine condotta da Ixè per Coldiretti. La maggioranza degli italiani riuscirà comunque a utilizzare la tredicesima per i regali e le spese di Natale o per accantonare risparmi in vista del nuovo anno. 

Oggi è l’ultimo giorno utile per pagare il saldo di Imu e Tasi per il 2015. E sono previsti dei rincari. La Uil, infatti, ha calcolato che per la Tasi si pagheranno mediamente 191 euro in più, che arrivano a 203 nelle città capoluogo, con un aumento del 9,1% (4,6% nei capoluoghi). Il sindacato ha anche calcolato che a Torino il saldo della Tasi costa mediamente 202 euro, più di Roma (196 euro) e Milano (150 euro). Olbia risulta essere l’unico capoluogo “a Tasi zero”. Complessivamente, entro oggi le famiglie italiane pagheranno, tra Imu e Tasi, circa 12,8 miliardi euro. 

Ci siamo, oggi è la scadenza per il pagamento di tasi e Imu, le tasse più incostanti e trasformisti della nostra repubblica. Ma stante che al momento il balzello è fermamente in vigore, meglio valutare tutte le cose importanti da conoscere prima di andare a pagarla. Punto primo, a differenza dell'Imu la Tasi deve essere pagata non solo strettamente dal proprietario del fabbricato (prima casa compresa) o terreno in oggetto, ma anche da chiunque ne abbia il mero godimento, sia esso regolamentato da un normale contratto di locazione che di comodato. Per quanto riguarda l'Imu invece, si deve tener presente solo gli immobili di proprietà, esclusa, dal 2014, la prima casa. Secondo, Le aliquote che si devono considerare per l'ammontare di Tasi e Imu sono quelle scritte nelle delibere approvate dai Comuni entro il 30 luglio scorso. In assenza di tali delibere si pagherà sulla base delle aliquote 2014, quindi semplicemente replicando quello che si è versato nell'acconto di giugno. Terzo, Il pagamento in banca o Poste del saldo Imu e Tasi potrà essere effettuato con il modello F24 ordinario o semplificato ma solo se il saldo del modello di pagamento sarà pari o inferiore a 1.000 euro. Per importi superiori si potranno utilizzare agli sportelli solo gli precompilati e inviati dai Comuni o i bollettini postali. Quarto, sia Tasi che Imu vanno calcolate in base alla quota di possesso, quindi l'importo può cambiare a seconda della destinazione data alla sua quota da ciascun possessore, se sia per esempio utilizzata come prima casa o meno. Quinto, l'Imu riguarda anche i proprietari di terreni agricoli, escluse eventuali esenzioni, tipo nel caso di terreni agricoli, anche non coltivati, dei comuni classificati totalmente montani. La Tasi non è invece dovuta per i terreni agricoli, ma esclusi i terreni edificabili in base agli strumenti urbanistici vigenti. Sesto, buona notizia, secondo il disegno di legge di stabilità, questa dovrebbe essere l'ultima volta in cui di dovrà pagare la Tasi anche sulla prima casa.

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