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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ I guai della Merkel finiscono sul groppone dell'Italia

Angela Merkel (Infophoto)Angela Merkel (Infophoto)

Per l'Ue, infatti, «il processo di ricollocamento dall'Italia è attualmente colpito da una mancanza di potenziali candidati a causa di un basso livello di arrivi, concentrati su nazionalità che non sono candidabili per il ricollocamento». Inoltre, Bruxelles si aspetta altri sforzi in tema di immigrazione, auspicando che i centri di Pozzallo e Porto Empedocle siano aperti a giorni visto che, sottolinea la Commissione, finora solo uno dei sei hotspot designati è pienamente operativo, quello di Lampedusa. Il commissario Ue, Dimitris Avramopoulos, rassicura: «Sulla gestione dei migranti non ci sono tensioni fra Europa e Italia, questa procedura è iniziata due anni fa e rileveremo in breve periodo la situazione reale. Ora l'Italia sta andando velocemente e voglio lodare pubblicamente Alfano». 

Insomma, un bel buffetto, ma alla fine la questione è sempre una: Italia e Grecia, gli avamposti di primo arrivo dei migranti via mare, si arrangino, nel frattempo si sta lavorando per la de facto abolizione di Schengen con l'istituzione di controlli alle frontiere per tutti, cittadini Ue compresi. Morale? Noi saremo lasciati soli a gestire l'emergenza, mentre gli altri potranno operare in stile Merkel, ovvero abbassare a loro piacimento i limiti di ricollocati e migranti diretti, forti di un sistema di impermeabilizzazione delle frontiere che farà ricadere sui Paesi di arrivo il grosso di chi non si sa come gestire o non si vuole accogliere. 

Questa è l'Europa, quella che non ci racconta della Merkel sotto scacco. Ma c'è di più, perché nel silenzio generale della Commissione Ue, uno Stato membro come la Danimarca ha dato vita a un metodo ben poco ortodosso per risolvere la questione dei costi di gestione degli immigrati in arrivo. Per bocca dello stesso ministro della Giustizia danese, Soren Pind, infatti, il governo intende istituire controlli alle frontiere, durante i quali agli immigrati in arrivo nel Paese verranno confiscati oro, gioielli e altri valori, con eccezione - bontà loro e solo dopo una sollevazione dell'opinione pubblica - delle fedi nuziali. 

Non è uno scherzo, potete andare a controllare e il governo danese ha anche chiaramente detto quale sia il motivo della sua scelta: pagare i servizi che si offrono ai rifugiati grazie a quei beni confiscati. Ripeto, trattasi della civile Danimarca, membro dell'Ue. Fossi Angelino Alfano direi a me stesso che la stagione della pazienza e delle prese in giro è davvero finita e andrei a farmi sentire, a brutto muso, con i geni della lampada che albergano a Bruxelles. 

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COMMENTI
17/12/2015 - commento (francesco taddei)

è stato il partito di alfano ad approvare gli accordi che ci penalizzano oggi. invece di chiagnere e futtere magari fare un patto con le nazioni del mediterraneo per portare un progetto comune no? poi la soluzione all'invasione dei migranti è una sola: una risoluzione dell'onu per dei centri di accoglienza nei paesi del nord africa o in siria magari, così che la gente sfrattata abbia una speranza di ritornare. i tedeschi non vogliono troppi immigrati. perché l'autore se ne lamenta visto che da noi giornalisti, preti, chiesa, presidenti di qua e là ci ripetono che siamo egoisti e cattivi e dobbiamo dargli tutto pure se rubano o ammazzano? e se non lo fai sei un razzista da denunciare al tribunale di Norimberga?