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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ I guai della Merkel finiscono sul groppone dell'Italia

Angela Merkel deve affrontare il difficile problema degli immigrati. Una via d'uscita che ha a disposizione, spiega MAURO BOTTARELLI, è molto penalizzante per l'Italia

Angela Merkel (Infophoto)Angela Merkel (Infophoto)

Penso che non sia sfuggito a nessuno di voi come Angela Merkel, dopo essere stata nominata persona dell'anno dal settimanale Time, sia sparita da giornali e telegiornali. Da ormai mesi, la cancelliera decisionista e onnipresente non parla e non presenzia più. Perché? Per un motivo semplice, è nei guai fino al collo a livello interno e il motivo la riguarda in maniera diretta: è in atto una vera e propria rivolta contro l'eccessivo numero di migranti che sono giunti in Germania proprio in ossequio all'appello alle porte aperte lanciato dalla cancelliera. Il primo grafico a fondo pagina ci mostra le cifre a cui sono arrivati in Germania fino allo scorso novembre, un qualcosa che ha catalizzato l'attenzione del congresso della Cdu tenutosi lo scorso fine settimana a Karlsruhe, città sede della Corte costituzionale. 

Da settimane, Angela Merkel era sotto la forte pressione degli alleati bavaresi della Csu che chiedevano un tetto massimo agli ingressi di immigrati nel Paese e anche alcuni ministri dell'esecutivo propendevano apertamente per una posizione più dura della cancelliera, la quale lo scorso mese ha festeggiato i 10 anni a potere e che entro il prossimo autunno dovrà decidere se presentarsi o meno all'appuntamento del 2017 che potrebbe dare il via al suo quarto mandato. 

Lunedì 7 dicembre il quotidiano conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung aveva pubblicato un editoriale molto duro, nel quale si leggeva che «la Merkel non aveva mai dovuto affrontare un tale livello di critiche all'interno dei suoi ranghi da quando è diventata cancelliera. Prima d'ora non avrebbe mai permesso che il congresso approvasse una risoluzione dedicata ai profughi politici che includesse la parola obergrenze». La quale, più o meno, significa limite massimo. E citando un funzionario della Cdu sotto anonimato, il giornale faceva notare come «lo stato d'animo tra i parlamentari conservatori è veramente catastrofico attualmente. La Merkel è totalmente isolata, deve svegliarsi». 

Insomma, l'invincibile cancelliera di ferro, fino a poco fa vista come intoccabile e imbattibile, è diventata di colpo così politicamente fragile? Cos'è successo in questo breve lasso di tempo di così grave da farla sparire dai radar diplomatici mondiali, tanto che la sua presenza sul tema siriano è apparsa quantomeno residuale? Ce lo dice la tabella del Wall Street Journal (che vedete più in basso), la quale ci mostra come il tasso di approvazione della cancelliera scendesse in contemporanea con l'aumento di arrivi di migranti nel Paese, mentre l'effetto contrario lo registrava il livello di fiducia di cui godeva contemporaneamente il suo alleato conservatore, il premier bavarese Horst Seehofer. E in effetti la situazione in Germania è diventata esplosiva, nonostante i nostri media non dicano una parola al riguardo, forse in ossequio al politicamente corretto del "non disturbate il migrante". 

Domenica scorsa a Lipsia ci sono stati violenti scontri tra neonazisti, estremisti di sinistra e polizia chiamata a sedare i disordini esplosi nel corso di una manifestazione sul tema dell'immigrazione. Il tutto a pochi giorni dall'attacco a un bus che trasportava migranti verso un centro di accoglienza a Jahnsdorf e al pestaggio di un ragazzino straniero da parte dei suoi compagni di classe nella cittadina di Wurzen, fatti che avevano portato Aydan Ozoguz, membro della Commissione governativa per l'integrazione degli stranieri, a dichiarare che la Germania «sta discendendo verso gli abissi della xenofobia». 


COMMENTI
17/12/2015 - commento (francesco taddei)

è stato il partito di alfano ad approvare gli accordi che ci penalizzano oggi. invece di chiagnere e futtere magari fare un patto con le nazioni del mediterraneo per portare un progetto comune no? poi la soluzione all'invasione dei migranti è una sola: una risoluzione dell'onu per dei centri di accoglienza nei paesi del nord africa o in siria magari, così che la gente sfrattata abbia una speranza di ritornare. i tedeschi non vogliono troppi immigrati. perché l'autore se ne lamenta visto che da noi giornalisti, preti, chiesa, presidenti di qua e là ci ripetono che siamo egoisti e cattivi e dobbiamo dargli tutto pure se rubano o ammazzano? e se non lo fai sei un razzista da denunciare al tribunale di Norimberga?