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BANCHE / Cessione Icbpi: migliora la solidità patrimoniale del Credito Valtellinese

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L'Ad del Creval Miro Fiordi  L'Ad del Creval Miro Fiordi

Cessione avvenuta per l'Istituto Centrale delle Banche Popolari. Mercury Italy (veicolo indirettamente partecipato dai fondi Bain Capital, Advent International e Clessidra Sgr) ha rilevato dell’85,29% del capitale sociale dell'ICBPI da parte degli azionisti: Credito Valtellinese (18,39%); Banco Popolare (13,88%), Banca Popolare di Vicenza (9,99%); Veneto Banca (9,99%); Banca Popolare dell’Emilia Romagna (9,14%); Iccrea Holding (7,42%), Banca Popolare di Cividale (4,44%), Ubi Banca (4,04%), Banca Popolare di Milano (4,00%), Banca Carige (2,20%) e Banca Sella (1,80%). Il prezzo è stato determinato sulla base di una valutazione del 100% del capitale di ICBPI di 2,150 miliardi. L’accordo prevede inoltre una componente aggiuntiva di prezzo sotto forma di earn-out collegata ai proventi futuri eventualmente riconosciuti a CartaSi S.p.A. da parte di Visa Inc. per la cessione della partecipazione detenuta dalla stessa in Visa Europe. In ambito commerciale, la durata dei relativi accordi attualmente in essere tra i soci venditori e ICBPI è stata estesa fino a dicembre 2020, con un diritto di recesso accordato al terzo anniversario del closing. Ad alcuni degli istituti cedenti rimarrà pro quota una partecipazione complessiva dell'8,40%. Per il Credito Valtellinese l’operazione comporta la registrazione a livello consolidato di un effetto economico lordo positivo di circa Euro 250 milioni e, con riferimento ai dati al 30 settembre 2015, un impatto coefficienti patrimoniali della banca in termini di Common Equity Tier 1 Ratio pari a circa 190 punti base.



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