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SPILLO/ Il "metodo Cuccia" che ha rovinato le banche del territorio

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Ecco, è questa la geometria malsana che non deve più ripetersi. La trasformazione in società per azioni delle prime dieci banche popolari italiane voluta, per decreto, da Renzi, nulla ha a che vedere con quella specie di "vaccinazione" contro questo genere di malattie che viene rappresentata. Anche in una società per azioni quotata - il caso di Mediobanca e della Banca commerciale di Siglienti lo dimostra - può esserci il malcostume dei "debitori di riferimento", si tratta - va ribadito - di prevenirlo o reprimerlo con le opportune azioni di vigilanza. Ed è qui che l'ordinamento attuale e la sua esecuzione si sono rivelati inefficienti.

Il futuro di Veneto Banca (che ha vissuto fenomeni deteriori analoghi a quelli della consorella) e della Popolare di Vicenza è oggi alquanto nebbioso. Diventando società per azioni finiranno quasi insensibilmente a gravitare nell'orbita dei pochi investitori istituzionali stranieri che decideranno di restarne soci o di investire in esse ex-novo. Quindi sostanzialmente cambieranno bandiera, forse per il meglio, anche perché per il peggio è difficile. E il prezzo che il sistema-Paese pagherà per questo salvataggio in extremis di altre due banche più o meno decotte sarà la dissoluzione dei loro legami col territorio. Quelli malsani, ma anche quelli sani.



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COMMENTI
22/12/2015 - Confortante sapere di non essere il primo... (Giuseppe Crippa)

Se fossi un cliente/azionista della Popolare di Vicenza o di Veneto Banca non sarei comunque contento di sapere che prima di me i clienti/azionisti di Mediobanca hanno sostenuto il mio stesso ruolo. Perché loro erano ben più forti e svegli…