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INCHIESTA/ Dal dopo-Cuccia al caso Etruria: Fazio e Draghi hanno molto da chiarire...

Pubblicazione:sabato 26 dicembre 2015 - Ultimo aggiornamento:sabato 26 dicembre 2015, 12.06

Mario Draghi, governatore Bankitalia dal 2006 al 2011 (Infophoto) Mario Draghi, governatore Bankitalia dal 2006 al 2011 (Infophoto)

Al pari di Fazio, Draghi sarebbe il protagonista annunciato di quello che il premier Matteo Renzi si terrà invece probabilmente in tasca come arma politica deterrente o di ultima istanza (magari derubricando all'ultimo l'iniziativa a "commissione d'infagine"). Al Draghi "italiano" (2006-2011) verrebbe imputata - nel format di "processo popolare" - soprattutto l'autorizzazione a Mps all'acquisto di AntonVeneta dal Santander: senza cautele, per cassa, a un prezzo esorbitante (9,3 miliardi) anche al netto di un miliardo di "spese e commissioni d'acquisto" che hanno fatto arricciare molti nasi (ma non quelli della vigilanza e neppure della magistratura senese). Il crack del Monte - di fatto estraneo al collasso della finanza derivata - comincia da lì. Al governatore Draghi potrebbero essere chiesti dettagli su altre vicende puntuali: ad esempio il virtiale salvataggio di Capitalia presso UniCredit e l'indulgenza concessa con l'ex presidente Cesare Geronzi, a lungo presidente sia a Mediobanca che in Generali (Geronzi ha subito proprio negli ultimi giorni l'ennesima di una lunga serie di condanne per reati finanziari). ma - a leggere una "micro-narrazione" nota inedita e imbarazzata che compare da alcune settimane sul sito Bankitalia - nel quinquennio di Draghi a Palazzo Koch, la vigilanza ha chiuso almeno un occhio sulla Popolare di Vicenza. E la fretta con cui il premier Renzi invoca la riforma del Credito cooperativo - fa da contrappunto a un sostanziale disinteresse Bankitalia, inaugurato da Draghi, per i problemi ma anche per i progetti delle Bcc.
Chissà mai se il "romanzo" della vigilanza bancaria italiana nel ventunesimo secolo verrà mai scritto. Di certo la sfilata dei protagonisti sarebbe uno spettacolo da non perdere.



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