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BCE DAY/ Deaglio: ecco cosa frena il Qe di Draghi

Pubblicazione:giovedì 3 dicembre 2015

Mario Draghi (Infophoto) Mario Draghi (Infophoto)

Sì, lo farà in linea di principio: il problema è capire quanto si opporrà. Se lo farà in modo blando, significherà che il governo di Berlino ha cambiato registro. Francamente non credo che questo accadrà, anche se dobbiamo tenere conto del fatto che l’economia tedesca è la più danneggiata dalle sanzioni alla Russia. Poter attingere a una maggiore liquidità non farebbe quindi scomodo alle imprese della Germania.

 

A proposito di Germania, nel board della Bce si parlerà anche della situazione della Deutsche Bank?

Dietro a questi grandi dati macroeconomici, è inevitabile che la Bce parli ufficialmente o meno della situazione di difficoltà di alcune banche. Quando si vede una grande banca tedesca chiudere il terzo trimestre 2015 con 6 miliardi di perdita, fare un piano di emergenza che taglierà i dipendenti di 30-40mila unità e la porterà a uscire da dieci Paesi, anche questo viene tenuto in conto. Riduzioni di tassi possono anche essere viste nell’ambito della necessità di azioni urgenti per rispondere a singoli casi.

 

(Pietro Vernizzi)



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