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SPILLO/ Il "teorema Ubi" fra riforma Popolari e Rcs

Giovanni Bazoli (Infophoto) Giovanni Bazoli (Infophoto)

Nel frattempo la cronaca registra che una Procura della Repubblica rinfresca in fretta un “caso di studio” (puramente investigativo) che sembra fatto apposta per “dimostrare” il teorema del Governo sulla rottamazione obbligatoria delle Popolari. Nel frattempo viene delineata un’ipotesi di reato societario nuova di zecca, “ad hoc” per le cooperative (nessuno ha mai pensato di impugnare il codice penale durante i lunghi anni di “dittatura” di Mediobanca attraverso patti di sindacato ultra-occulti nelle maggiori società italiane). 

Nel frattempo gli stessi inquirenti paiono intuire che l’ipotesi di reato iniziale - ostacolo alle autorità di vigilanza - è un po’ troppo formale e somiglia a quella (“laterale” e discutibile) per la quale è stato molto frettolosamente condannato l’ex presidente di Mps, Giuseppe Mussari. Nel frattempo quella Procura invia le auto della Guardia di finanza sotto la sede di Ubi la mattina della convocazione del consiglio d’amministrazione per il bilancio 2014, delicato e atteso; e poco prima dell’audizione parlamentare del presidente della Consob, Mario Vegas, su tutto quanto è accaduto (a Roma, Milano e Londra) nei dintorni del blitz del governo sulla riforma Popolari.

Nel frattempo Intesa Sanpaolo ha approvato ieri un bilancio 2014 con utili in decisa crescita e distribuzione di dividendi garantita sia per quest’anno che per il prossimo (scadenza di Bazoli come presidente e probabile revisione della governance duale). Nel frattempo Ubi continua a campeggiare nelle cronache finanziarie per via della “suasion” esercitata da molte authority perché salvi il Montepaschi. 

Nel frattempo si riunisce oggi il consiglio d’amministrazione (straordinario) di Rcs con un ordine del giorno corposo e incerto negli esiti: perdite 2014, ipotesi di cessione di Rcs Libri a Mondadori; preparazione dell’assemblea di rinnovo del cda, entro la quale è fissato anche il ricambio del direttore de Il Corriere della Sera. Il ruolo di Bazoli - in confronto aperto con le ambizioni della Fiat - è centrale.

Costruire una cronaca completa e obiettiva di quanto è accaduto ieri attorno a Ubi è complesso, insidioso. Commentarla è quasi impossibile.

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COMMENTI
12/02/2015 - NON BUTTARE VIA IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA (Massimiliano PANIZZA)

Quello che è avvenuto sugli organi di stampa ieri per il caso UBI è drammatico e paradossale; l'articolo di Repubblica è fuorviante nonché poco preciso. Fu una contesa assembleare condotta col coltello fra i denti da tutte le liste ma nell'ambito delle normali schermaglie "normative". Quello che è grave semmai è la notizia del Commissariamento di Popolare Etruria e Lazio..come volevasi dimostrare alcune popoalri hanno molti più crediti tossici in "proporzione" di Intesa ed Unicredit ....