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FINANZA E POLITICA/ Grecia e Ucraina, una doppia sconfitta per l'Europa

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Angela Merkel (Infophoto)  Angela Merkel (Infophoto)

«Germania e Commissione Ue devono capire che hanno tutto l’interesse a trattare con Tsipras, perché i greci sono allo stremo e se Syriza dovesse cadere andranno al governo i neonazisti di Alba Dorata». Lo afferma Luigi Campiglio, professore di Politica economica all’Università Cattolica di Milano. L’Eurogruppo dedicato alla crisi greca è stato un nulla di fatto e si è rimandato tutto alla riunione di lunedì. “Ci sono stati progressi ma non abbastanza per arrivare a una soluzione comune - ha detto il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem -. Serve prima una base comune politica e poi gli esperti potranno lavorare a quella tecnica”.

 

Come vede le ultime evoluzioni della crisi greca?

È una situazione gestita comunque in modo ancora non equilibrato, sia che si arrivi a un accordo, sia nel caso da scongiurare che la Grecia dovesse uscire dall’euro. A pagare gli errori, i privilegi e gli abusi sono le famiglie e i disoccupati. Ci troviamo di fronte a una situazione economica che è diventata emergenziale sul piano umanitario e civile.

 

A che cosa si riferisce quando parla di privilegi e di abusi?

La popolazione greca sta pagando gli errori della sua dirigenza politica passata. Atene ha avuto una storia recente destabilizzante per il ruolo che hanno assunto i maggiori detentori di ricchezze del Paese, che hanno contribuito a loro volta a peggiorare la situazione anziché a renderla più equilibrata. E così chi è davvero responsabile di questa crisi non la paga.

 

I responsabili quindi non vanno cercati a Bruxelles ma ad Atene?

Ci sono due categorie di responsabili. In primo luogo, la degenerazione della classe dirigente greca passata. Inoltre, questa mancanza di prospettiva politica e vorrei dire anche umana da parte dell’Europa e degli organismi internazionali che non vogliono vedere il fatto che ci troviamo di fronte a una crisi umanitaria. Chiudere gli occhi su tutto ciò è il prevalere dell’indifferenza, come direbbe Papa Francesco, di fronte alle sofferenze di milioni di persone. Quindi non si può certo dire che non ci siano responsabilità da parte di Bruxelles.

 

Lei che cosa ne pensa di Tsipras?



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