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RIPRESA?/ Renzi lascia l'Italia "in panne" tra banche e cespugli

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Renzi è stato abile e, più ancora che piccoli spazi di manovra, ha ottenuto tempo. Non molto, ma qualche mese almeno. Non deve lasciarselo sfuggire e deve impiegarlo bene. I primi segnali, però, non sono incoraggianti. L'intervento dello stato nell'Ilva è oneroso, pasticciato ed esposto a conseguenze ancora peggiori (al netto delle eventuali reprimente europee). Il Tesoro azionista va a coprire con i quattrini dei contribuenti le sciagurate scelte dei vecchi vertici di Mps e della Fondazione senese. Anche la bad bank avrà bisogno di denaro pubblico. E il fondo al quale sta lavorando Andrea Guerra che assomiglia alla vecchia Gepi? Quanto alla Cassa depositi e prestiti, utilizza il risparmio postale istituzionalmente destinato per i mutui agli enti locali. Insomma, il 2015 comincia all'insegna di un confuso interventismo che non risponde a un disegno neostatalista, ma serve a ricorrere l'emergenza. Intanto i contribuenti tra gennaio e febbraio si sono visti arrivare nuove bastonate dai comuni. 

Su tutto incombe la nuova fase politica. Finito il patto del Nazareno, Renzi non ha affatto le mani libere. Anziché con Berlusconi deve trattare con tutti i cespugli della sinistra. Ed è sicuramente peggio. I nuovi alleati di Sel si sono scazzottati con i parlamentari del Pd. La sinistra interna del partito, sedata dalla scelta di Mattarella per il Quirinale, ha rialzato la testa ed è pronta a mettere i bastoni tra le ruote. Il Parlamento è bloccato attorno a riforme istituzionali che non si sa se, come, quando vedranno la luce e si consuma uno psicodramma politico su cose che avranno impatto tra qualche anno. 

Le riforme istituzionali sono importanti, non si vive di solo pane, soprattutto se anche il pane passa per la politica. Tuttavia, sta emergendo in modo sempre più chiaro l'errore commesso nell'invertire le priorità del Paese, privilegiando il gioco politico alla ripresa economica. Renzi dovrà correggere il tiro altrimenti tra un mese, quando Padoan farà i nuovi conti, avrà delle pessime sorprese.

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