BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GUERRA IN LIBIA?/ NO. Forte: l'Italia rischia un "autogol"

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

L’interesse dell’Italia deve essere quello di tutelare questa proprietà strategica. Il messaggio da dare non è che il nostro Paese entra in guerra con l’Islam, né tantomeno con la Libia, bensì che si spende per la tutela di interessi nazionali in quella zona. I pozzi dell’Eni vanno presidiati con vari sistemi, ma non per questo l’Italia deve entrare nei conflitti tra libici, fermo restando che abbattere Gheddafi fu un errore tragico. Non dimentichiamo che nel 1990 il Colonnello libico si astenne per consentire agli occidentali di fare la Guerra del Golfo.

 

Ora però non c’è più un leader capace di unire la Libia…

Appunto, adesso cerchiamo di non commettere altri errori di questo tipo, tuteliamo ciò che ci interessa, prendiamo atto del fatto che le popolazioni musulmane continuano a uccidersi tra di loro e non commettiamo l’errore di incominciare una guerra santa o una crociata neo-coloniale. Tutto ciò che dovrebbe fare l’Italia è tutelare i pozzi dell’Eni, qualsiasi altra iniziativa è fuori luogo.

 

Che cosa ne pensa della questione relativa agli immigrati?

La Marina Militare italiana deve realizzare una barriera, arrivando fino quasi alle coste libiche per bloccare queste azioni che costituiscono una sorta di nuova pirateria. Dobbiamo impedire che gli immigrati salgano sui gommoni o indurli a retrocedere sulle coste libiche. Gli immigrati non provengono dalla Libia, bensì da altri Paesi dell’Africa Centrale. Occorre fare in modo che questo flusso si fermi proprio là dove ha avuto inizio.

 

Questo flusso sembra ingrandirsi ogni giorno che passa…

Non dobbiamo farci prendere dal panico di fronte a notizie come quella secondo cui arriveranno 200mila persone. Sperare che se ne occupi l’Europa mi sembra tra l’altro molto strano. L’Italia deve prendersi la responsabilità di intraprendere un’azione di salvataggio il più possibile vicino alle coste libiche, cercando di arrestare i responsabili di questa tratta degli esseri umani.

 

La situazione nel Nord Africa può avere anche conseguenze per il nostro turismo?

Le conseguenze riguardano soprattutto il turismo nel Medio Oriente, da questo punto di vista non mi aspetto nessun peggioramento per la nostra economia.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
17/02/2015 - guerra (Paolo Bini)

ma davvero pensate che gli altri vadano avanti al posto nostro? i francesi?? per difendere i nostri interessi???? non ricordate come è andata pochi mesi fa con la guerra portata in Libia? e come si fa a proteggere i nostri pozzi petroliferi (.."nostri"..) senza soldati? e quando i soldati saranno laggiù, pensate che non saranno coinvolti? non ricordate come siamo stati coinvolti nelle operazioni di peace keeping (un solo nome: Nassirya)? non credete che qui sarà ben diverso? ho paura che siamo nei guai (Papa Francesco lo dice chiaramente: siamo già in guerra, la 3° per la precisione) e questo è terribile, che mondo lasceremo ai nostri figli? che Dio ci protegga, se può.

 
17/02/2015 - Dum Romae consulitur..... (LUISA TAVECCHIA)

“Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur” (“Mentre a Roma si discute su quel che si deve fare, la città di Sagunto viene espugnata”). ciao luisa

 
17/02/2015 - Obtorto collo (Vittorio Cionini)

Purtroppo il rischio di essere trascinati in un groviglio inestricabile è concreto e imminente. Ma i nostri soldati non sono preparati per andare a combattere. Siamo bravissimi per le azioni di "peace keeping", assistenza umanitaria, recupero di gommoni etc ma non siamo adatti a sparare. In tutti questi anni in cui ci siamo dati da fere nel Kossovo, in Libano, in Afganistan avete mai sentito dire che i nostri soldati hanno risposto al fuoco o hanno, non dico ucciso, ma solo graffiato qualche nemico? Con l'Isis non si scherza. Ve lo immaginate il caos mediatico se per caso ci mandassero un video con un nostro soldato sgozzato?Per mesi saremmo inondati di immagini della mamma piangente, fratelli e sorelle incazzate, il paese in lutto. il sindaco con gonfalone a mezz'asta in testa alla processione con madonne e santi dondolanti. No, non è il caso. Fa bene Renzi, non ostante l'irruenza giovanile, a abbassare i toni. Meglio mandare avanti egiziani e francesi e limitarci a cercare poi a salvare il salvabile dei nostri interessi.

 
17/02/2015 - Come? (Ma BA)

Il Prof. dice cose sensate ed espone preoccupazioni razionali. Tuttavia rimane il problema di come e cosa fare per bloccare l'invasione da immigrati e proteggere le fonti energetiche. Non pare possibile fare questo senza un intervento militare. Non pare affatto che quelli dell'IS si facciano convincere dalle chiacchiere diplomatiche, che sia possibile instaurare un dialogo insomma. Purtroppo siamo di fronte a qualcuno che ci ha già dichiarato guerra (concordo con quanto detto dal giornalista Quirico) e non credo che le nostre parole peggiorino la situazione. Né possiamo permettere che chi ci ha dichiarato guerra occupi l'Africa settentrionale. Quindi dovremo intervenire, ci piaccia o no. Altrimenti ne soffriremo le conseguenze.