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CRISI GRECIA/ La trattativa che svela il "suicidio" dell'Europa

Pubblicazione:venerdì 20 febbraio 2015

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Non è affatto campata per aria la richiesta di Atene di dimezzare l'obiettivo del surplus di bilancio dal 3% concordato con la Troika. Anzi, sarebbe saggio andare, non solo in Grecia, ben più in là per accelerare i tempi di una ripresa che rischia di essere comunque fragile. Ma, in assenza di un'azione politica che vada al di là dei tagli, l'Europa si condanna a una crescita zoppa, per ora mascherata dai vantaggi del calo del petrolio. 

In questo quadro il calo dell'euro, sbandierato come una mossa geniale, e la monetizzazione del debito pubblico (vedi Qe) sono solo la presa d'atto che l'Europa si va impoverendo senza saper mettere in atto le riforme strutturali (aumento della produttività e della flessibilità dei fattori) necessarie. E non per colpa di Tsipras.  



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COMMENTI
20/02/2015 - Ue imploderà per sue colpe (Carlo Cerofolini)

Visto che l’Ue – a parte la Germania e pochi altri paesi – si sta sempre più impoverendo e che certo non possiamo fare concorrenza alla Cina è evidente che sì certe riforme sono magari pure necessarie ma è altrettanto evidente che le vie fin qui seguite, comprese le masochistiche sanzioni alla Russia e la suicida inazione verso i tagliagole islamici oltre l’austerity, sono la chiara dimostrazione che quest’Ue senz’anima e senza prospettive è destinata ad implodere miseramente, a meno che l'imprevisto non ci salvi dalla rovina. Speriamo!