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DALLA GERMANIA/ Posselt: Tsipras non si illuda, la Grecia deve fare le riforme

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Angela Merkel (Infophoto)  Angela Merkel (Infophoto)

In questo momento il clima nel Parlamento tedesco non è molto positivo, per le dimissioni annunciate dal dirigente della Cdu, Wolfgang Bosbach. Oggi come oggi per il governo non sarebbe affatto facile riuscire a fare passare il sì sugli aiuti alla Grecia. Proprio per questo il cancelliere Merkel deve chiarire che le condizioni nei confronti di Atene non si sono indebolite, e che i dettagli possono cambiare ma la sostanza no.

 

Perché ritiene così importante che la Germania non ceda?

Perché anche altri Paesi poi potrebbero seguire l’esempio della Grecia. Il governo spagnolo, per esempio, ha affermato molto chiaramente di essere contrario a un eccessivo indebolimento delle condizioni poste ad Atene, perché altrimenti non potrà andare avanti con le riforme. Lo si vede sempre come un “regolamento di conti” tra Germania e Grecia, ma le cose non stanno così. Nell’Ue c’è una serie di Paesi quali Polonia, Slovacchia ed Estonia, i quali non riescono proprio a capire perché mai dovrebbero pagare per la Grecia. Una vera contraddizione se si pensa che questi Paesi dell’ex blocco comunista sono molto più poveri di Atene.

 

Ma in Grecia ci sono quartieri dove i bambini muoiono di fame…

In Grecia c’è un problema umanitario e noi dobbiamo sostenere Atene. Il mio auspicio è che con l’estate questi problemi diventino meno gravi, perché non ci sarà bisogno delle spese di riscaldamento. Agricoltura e turismo inoltre permetteranno alla popolazione di guadagnare. Resta il fatto che la Grecia è un Paese privo di un settore manifatturiero, ed è questo a ostacolare la sua ripresa.

 

Negli Usa è normale che ci siano trasferimenti tra Stati più ricchi e Stati più poveri. In un’ottica europeista, perché anche nell’Ue non può avvenire qualcosa di simile?

Lo stiamo già facendo. L’Ue fa molto per i Paesi più poveri, abbiamo diversi fondi per i quali paghiamo cifre ingenti come l’European Agricultural Fund for Rural Development e l’European Regional Development Fund. Unione europea significa solidarietà: non mi trovo d’accordo con i politici tedeschi che parlano solo di stabilità e mai di solidarietà. Io ritengo che ci sia bisogno di entrambe, ma insieme.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
25/02/2015 - Uomini sottomessi ad una donna? Si può! (claudia mazzola)

Mi domando come possa una donna come la Merkel avere un potere così. Neanche fosse una regina. Speriamo in futuro regni bene sull'Europa.