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SPY FINANZA/ La "bugia" che tiene in piedi i mercati

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Anzi no, un motivo c'è: l'intervento preventivo del Ppt, il quale per la natura emergenziale del suo mandato può operare senza il via libera del Congresso. La pensava così Scott Nations, il quale intervistato da Cnbc, ha smontato le accuse di chi lo definiva un complottista in sei minuti di intervento da brividi che potete trovare qui, anche se in inglese visto che non esiste copia tradotta, e che si concludono con la seguente frase: «Guardate all'azione del mercato il 10 e 28 del mese (di ottobre, ndr) e ditemi chi altro potrebbe aver generato un rally da 100 punti con lo Standard&Poor's in quella situazione?». 

Ma credete che soltanto gli Usa stiano vivendo in una condizione finanziaria di totale pianificazione politica e di menzogna come unico driver dei mercati? No e la Cina è lì a dimostrarlo, visto che la settimana scorsa Guan Tao, l'uomo che gestisce le riserve da 4 triliardi di dollari di Pechino, ha più o meno involontariamente svelato il reale stato dell'arte del suo Paese (a oggi non si sa se sia ancora al suo posto), partendo alla lontana, ovvero dall'importanza dei movimenti valutari e dei flussi di capitale come indicatori economici, prendendo come esempio la Grecia. Ovvero, «movimenti valutari e flussi di capitale non ti dicono necessariamente che c'è un problema, ma ti dicono che là fuori la gente ha capito che c'è un problema. La Banca centrale greca ha portato dati in base ai quali l'8% di tutti i depositi bancari sono svaniti, un numero inquietante. I movimenti valutari fuori dal sistema bancario ci dicono quindi che la gente in Grecia ha capito e ha perso fiducia nel sistema. E questo è estremamente importante, visto che l'intero sistema finanziario globale è tenuto insieme da un sottile strato di fiducia residua. Quasi tutti i governi occidentali sono in bancarotta, le Banche centrali sono quasi insolventi e il sistema bancario è illiquido. Tutti i fondamentali di questo sistema sono molto deboli e la sola ragione perché la gente non va nel panico è perché nessuno ha ancora cominciato a farlo.. È esattamente quanto accaduto nel 2008». 

Il 2008, ancora una volta. Insomma, la Grecia sta patendo una fuga di capitali figlia legittima della perdita di fiducia. Ma ciò che di interessante ci ha detto Guan Tao è altro: ovvero, che quanto sta succedendo ad Atene, sta accadendo in contemporanea anche in Cina, ovvero nell'unico Paese in cui gli investitori vedevano ancora semi reali di crescita! Parlando a un convegno, ha infatti confermato che le fughe di capitali dalla Cina solo nello scorso mese di dicembre sono state pari a 20 miliardi di dollari e questo solo attraverso i canali ufficiali e tracciabili, quindi il dato potrebbe essere - nelle stime di Tao - quattro volte superiore! Il grafico da brividi a fondo pagina ci conferma quanto accaduto. 

Insomma, non solo gli investitori stanno scappando da quella che fino a oggi era dipinta come la locomotiva economica del mondo, ma lo stanno facendo a gambe levate, sintomo che hanno capito che c'è un problema: bolla immobiliare che sta per implodere? Bolla del credito che non si riesce a controllare? Sopravvalutazione della Borsa? Economia in continuo rallentamento? Tutti e quattro questi fattori, cui se ricordate bene ho dedicato un articolo un paio di settimane fa. Ma se la gente ha capito che c'è un problema in Cina e porta via i suoi soldi, nonostante il Paese cresca ancora di circa il 7% annuo, una volta che la "Bullard call" sarà finita, schiantata dalle forze reali di mercato, cosa sarà allora delle nazioni che Tao definisce di fatto già in bancarotta, Italia compresa? 

 


COMMENTI
25/02/2015 - Lettura costante (Giuseppe Crippa)

Caro Allegri, leggo costantemente (purtroppo però non sempre con l’attenzione che meriterebbero ma questo dipende in parte anche dalla loro lunghezza) gli articoli di Bottarelli. Ovviamente leggerli non significa condividerne le valutazioni e meno ancora le previsioni…

 
25/02/2015 - risulterebbero una decina (Massimiliano PANIZZA)

A parte il fatto che i trilioni degli zii paperone tedeschi mi risulterebbero 9,8 (tanti comunque) ovvero dico che concordo su molte cose che dice Bottarelli, anche sugli off balance sheet. Sul fatto che su DB la Bafin, l'Eurotower e il circolo dei muratori chiudano un occhio invece ci andrei un po' pianino...sicuramente offrono meno pretesti per essere riformati dal punto di vista almeno degli IFRS. Un saluto

 
25/02/2015 - Speriamo (Giorgio Allegri)

Speriamo che Crippa e Panizza leggano questo articolo (in particolare l'ultima parte)