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Economia e Finanza

ENEL-MPS-RAI/ Le "cantonate" di Stato per accontentare l'Ue (e i partiti)

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Questo fatto documenta che non c’è nessun coordinamento, né pianificazione, ma che si vive alla giornata. Siamo stati abituati a queste operazioni per adeguarci ai vincoli esterni della Ue. Non a caso nei giorni scorsi ci sono state audizioni alla commissione Finanze della Camera, da cui è emerso che gli impegni in derivati dell’Italia sono così consistenti che esiste un “fondo-derivati” da 40 miliardi. Mi domando quindi fino a che punto il nostro governo sia stato così lungimirante nel prendere questi impegni e porre in essere quelle azioni che possono poi determinare delle perdite enormi nei confronti delle stesse casse dello Stato. E poi non dimentichiamoci che andiamo a svendere le migliori partecipazioni pubbliche.

 

Perché invece sulla cessione di Ray Way a Mediaset il mondo politico è insorto?

Queste sono le contraddizioni di matrice tipicamente italiana. Per quanto riguarda la vicenda Rai in pochi hanno capito che non si tratta di vendere l’emittente tv, bensì soltanto i ponti radio. Tutte queste operazioni sono compiute senza coordinamento e solo in modo estemporaneo.

 

Qual è dunque la logica che ci sta dietro?

La logica è quella di dare un “contentino” momentaneo in risposta ai continui richiami che ci vengono da Bruxelles. Siccome dobbiamo mostrare che facciamo qualcosa, vendiamo la prima cosa che abbiamo sottomano e così per qualche mese siamo a posto. Intanto è notizia di ieri che c’è stato l’ennesimo richiamo dell’Ue all’Italia per lo sforamento delle quote latte. Mi meraviglia che con la stessa certosina caparbietà non richiamino anche la Germania, visto che sono otto anni che Berlino sfora il tetto del surplus commerciale del 6% previsto dalla Commissione Ue.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
27/02/2015 - Povero Monti (Giorgio Allegri)

Avrà sicuramente pianto come la collega Fornero! Ma Draghi per caso non c'entra niente?

 
27/02/2015 - Risposta spontanea (Giuseppe Crippa)

I derivati sono stati accesi a partire dagli anni ’90 e Monti è stato costretto a ristrutturarli (e non ad accenderne di nuovi) nel 2012. Quindi la risposta è: Tre!

 
27/02/2015 - Tremonti o Monti? (Giorgio Allegri)

La domanda sorge spontanea...

 
27/02/2015 - Una corazzata potemkin (mario schi)

Effettivamente non riesco a meglio descrivere: si tratta della fantozziana corazzata Potemkin. Cosa ci possiamo fare non c'è in casa nessuno e se c'è qualcuno ... chiamaiamo la polizia visto che i manicomi sono chiusi

 
27/02/2015 - Un uomo solo al comando? (Giuseppe Crippa)

Non mi colpisce negativamente il fatto che il prof. Rinaldi si permetta di dire che pochi hanno capito che non si trattasse di vendere la RAI quanto che ometta di dire quali sono stati i governi (o per la precisione i ministri dell’economia e delle finanze) che hanno acceso i derivati per far fronte ai quali è stato necessario accantonare il citato fondo di 40 miliardi. Mi permetto poi di ricordare ad Allegri (oltre al cognome Tremonti) che il governo Renzi è composto da 15 ministri e 44 sottosegretari.

 
27/02/2015 - Grazie (Giorgio Allegri)

Grazie caro Rinaldi, finché ci saranno persone come lei pronte a sfidare i luoghi comuni per cui deve esserci un uomo solo al comando per obbedire ai diktat esterni ci sarà ancora qualche speranza. Ma temo che il Paese abbia ormai poche chance di non finire in pasto alla turbofinanza.