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GEO-FINANZA/ Così Tsipras può scegliere a chi "vendere" la Grecia

Pubblicazione:giovedì 5 febbraio 2015

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Certo. Se Atene esce dall’euro, chi le darà l’energia, le materie prime e i prodotti di cui ha bisogno? Evidentemente la Russia. È da due secoli che la Grecia si trova a metà tra Oriente e Occidente, anche la Germania lo sa. D’altra parte la maggioranza dei greci non vuole uscire dall’euro. Il governo di Atene è quindi debolissimo.

 

Lei come valuta l’atteggiamento della Germania?

La Germania sta assumendo nei confronti di Tsipras l’atteggiamento di chi vuole domare un cavallo un po’ idiota. Lo fanno girare un po’ da una parte e un po’ dall’altra, ma l’obiettivo è abituarlo alle redini e alla briglia. Lo lasciano insomma esternare a ruota libera su quelle che sarebbero le sue soluzioni, e poi pian pianino lo riportano all’ordine. Al termine del negoziato Tsipras potrà dire ai suoi elettori di avere ottenuto determinate concessioni, e in cambio la Grecia resterà nei binari dell’Ue, sia pure in modo un po’ più morbido. Il fattore principale comunque è quello geopolitico, non quello economico.

 

Fino a che punto la Grecia potrebbe fare leva su questo fattore per ottenere delle concessioni?

Lo sta già facendo. Ad Atene ci sono i russi da una parte e gli americani dall’altra, e l’unico vantaggio che ha il governo Tsipras dal punto di vista negoziale è che può decidere a chi “vendere” il suo Paese.

 

Fino a che punto si spingerà Syriza?

La “vendita” della Grecia alla Russia potrebbe avvenire in maniera silenziosa. Anche se la conseguenza sarebbe che il governo Tsipras sarebbe rovesciato da un movimento politico alternativo. Atene sa che non può vendersi realmente alla Russia, e quindi gioca per avere l’appoggio americano. Syriza cerca di barcamenarsi e di ottenere “l’elemosina” di Usa e Ue, per dimostrare ai suoi elettori di essere riuscito a fare qualcosa. In cambio mantiene l’alleanza occidentale, anche perché la Grecia non potrebbe uscire dall’euro e dall’Ue e poi restare tranquillamente nella Nato.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
05/02/2015 - L'Euro è un sistema criminale che continua ..... (Giovanni T.)

a versare il sangue dei popoli. Ha invece arricchito, creditori, Germania, alta finanza e multinazionali. I creditori perché gli stati si sono dovuti indebitare con una moneta fondamentalmente straniera, e la Germania perché chi ha studiato economia sa benissimo che in un sistema di cambi fissi fra paesi commercialmente integrati nel momento in cui si verifica una crisi i paesi più deboli o semplicemente meno forti avranno necessariamente una perdita di competitività nei confronti di quello più forte con posizioni destinate inesorabilmente a deteriorarsi nel tempo.

 
05/02/2015 - commento (francesco taddei)

mi ricorda l'italia nel '92. al posto di tsipras c'erano prodi, amato, ciampi e draghi. ma i greci oggi hanno una carta in mano, allora noi no e invece che negoziare ci hanno regalati. la germania a dicembre ha registrato un più 4 sugli ordinativi industriali. come fanno? con questa brutta cosa di tenere l'inflazione bassa e il debito a livello sostenibile. che cattivoni!