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GRECIA/ La Bce chiude i rubinetti ad Atene: i bond non garantiscono più liquidità

Ieri sera la Banca centrale europea (Bce) ha sospeso la deroga che permetteva alle banche greche di utilizzare i titoli di Stato ellenici per ricevere liquidità da Francoforte. 

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Duro colpo della Banca centrale europea contro la politica anti-austerità del neo governo greco guidato da Alexis Tsipras. Ieri sera, a poche ore dai colloqui avuti dal premier ellenico e dal ministro delle Finanze Yanis Varoufakis rispettivamente con il presidente della commissione Ue Jean-Claude Juncker e Mario Draghi, la Bce ha sospeso la deroga che permetteva alle banche greche di utilizzare i titoli di Stato ellenici per ricevere liquidità da Francoforte. "Il consiglio direttivo - si legge in una nota - ha deciso di rimuovere la deroga sugli strumenti di debito quotati emessi o garantiti dalla Repubblica ellenica". Chiuso dunque il rubinetto principale, ma non quello di emergenza: nello stesso comunicato, la Bce spiega infatti che gli istituti greci potranno ancora finanziarsi attraverso lo strumento di emergenza chiamato Ela (Emergency Liquidity Assistance) riservato alle banche con pesanti problemi di liquidità. Si tratta di prestiti d'emergenza utilizzati a lungo anche nel 2012, periodo di maggiore crisi vissuto da Atene.

Quello di Francoforte può essere considerato un cartellino giallo, ma tendente al rosso: dopo le promesse elettorali anti-austerità di Tsipras, la Bce ha voluto lanciare un forte richiamo facendo capire che a breve potrebbe togliere alle banche ogni finanziamento, rendendo quasi inevitabile l'uscita della Grecia dall’euro con conseguenze immaginabili. Nonostante quanto accaduto, il governo ellenico per ora minimizza: il ministro Varoufakis, secondo il quale al momento non ci sono particolari problemi con il settore bancario, si è detto convinto che la Bce voglia solamente mettere pressione all’Eurogruppo per raggiungere un accordo che possa mettere d'accordo tutti. Proprio Varoufakis incontrerà oggi il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, mentre la Merkel ha già evitato il colloquio con Tsipras: la cancelliera ha però chiesto ad Atene di "fare proposte concrete", ricordando che la Troika "ha funzionato" e che quindi è "ragionevole" che le tre istituzioni (Ue, Bce e Fmi) rimangano al suo interno "confrontandosi con i paesi" che hanno avviato un programma di salvataggio. (Claudio Perlini)

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