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SPY FINANZA/ La "febbre giapponese" fa tremare gli Usa

Pubblicazione:sabato 7 febbraio 2015

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Staremo a vedere, anche perché gli Usa di tutto hanno bisogno tranne che dell'innescarsi di una crisi nipponica su larga scala, visto che se la Bank of Japan rallenta o peggio blocca gli acquisti, il Nikkei si schianta e Wall Street rischia di seguirlo. E a certificare che qualcosa di non immaginabile per magnitudo potrebbe essere alle porte, ci ha pensato a fine gennaio il capo della Fed di Philadelphia, Charles Plosser, in un'ammissione senza precedente degli azzardi compiuti dalla Federal Reserve. 

Per Plosser, «la nostra strategia potrebbe anche funzionare ma contiene un rischio e questo è rappresentato dal fatto che attendiamo fino a quando le forze del mercato ci obbligheranno ad alzare i tassi e allora dovremo agire aggressivamente e velocemente. Penso che se aspettiamo troppo a lungo, corriamo il rischio di distruggere l'economia con un rapido rialzo... Se crediamo che la politica monetaria stia facendo ciò che noi diciamo che sta facendo, ovvero deprimere i tassi di interesse reali e dare una pacca sul sedere all'economia e quindi in un certo senso stiamo distorcendo quelli che dovrebbero essere i normali risultati del mercato , allora dobbiamo smettere di farlo. A un certo punto la pressione diventerà troppo grande, le forze di mercato ci distruggeranno. Non saremo capaci di tenere più la linea e allora avremo subito i rapidi miglioramenti sui premi, visto che il mercato realizzerà che le banche centrali non possono agire in quel modo per sempre. E questo causerà volatilità e disgregazione». Detto da un membro del Fomc della Fed, fa una certa impressione.

 

(1- continua)



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