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SPY FINANZA/ Dollaro, le scommesse che possono far "schiantare" gli investitori

Pubblicazione:domenica 8 febbraio 2015

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Insomma, per Goldman Sachs il dollaro forte è destinato a restare. Il problema è che il principale driver del dollaro forte, al netto dell'annuncio di Qe da parte della Bce, nonostante la deflazione globale e il deterioramento dello stato dell'economia negli ultimi sei mesi, è stato l'ottimismo della Fed nei confronti della ripresa economica Usa e nel fatto che le corporations statunitensi siano abbastanza forti e solide da sostenere sia un aumento dei tassi di interesse che un dollaro apprezzato. Bene, visto che ci sono sempre più probabilità, anche alla luce dei numeri che avete letto ieri e poco fa sulla realtà Usa (al netto del dato sui nuovi posti di lavoro), che la Federal Reserve sia invece in procinto di ammettere che non è proprio il caso di alzare i tassi, cosa succederà al dollaro forte? 

Si schianterà ovviamente, soprattutto visto che la scorsa settimana il Segretario Usa al Commercio ha detto chiaro e tondo che l'Amministrazione sta vigilando attentamente sul fenomeno. Detto fatto, come sottolineato prima, chi si troverà dal lato sbagliato della scommessa - ovvero long sul dollaro, il trade più in voga da inizio anno oltre a quello di shortare il Treasury - si schianterà. Ma perché questo accada, le grandi banche hanno bisogno di essere in grado di scaricare le loro esposizioni long sul biglietto verde a qualcuno, il mitologico parco buoi. 

Goldman Sachs, ad esempio, è piena di quella posizioni e sarebbe felicissima di vendervele, visto il report ad hoc che ha preparato per abbindolare cercatori di guadagni facili nel mondo dei rendimenti a zero. Attenti, quella in atto, da Wall Street a Francoforte, da Mosca ad Atene, è la più grande sciarada finanziaria mai vista nella storia. La tanto temuta riunione del Fomc della Fed del 17 giugno prossimo ne sarà la conferma. 

 

(2- fine)



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