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GEO-FINANZA/ Pelanda: "l'avanzata" di Putin mette nei guai l'Italia

Pubblicazione:lunedì 9 febbraio 2015

Vladimir Putin (Infophoto) Vladimir Putin (Infophoto)

Obama sta valutando se armare l’Ucraina per contrastare l’offensiva dei separatisti russofoni sostenuti militarmente da Mosca. Merkel ritiene improduttiva e pericolosa l’intensificazione del conflitto e proporrà di tentare ancora soluzioni politiche nonostante il fallimento del recente vertice tra Putin, Merkel e Hollande. Gli analisti economici osservano con crescente preoccupazione la crescente frizione tra Occidente e Russia: se scivolasse verso un conflitto il danno per l’Ue sarebbe grave, gravissimo per Germania e Italia maggiori esportatrici di beni in Russia e importatrici di energia da questa area, per l’America minore. Ciò spiega la diversità delle posizioni: più inclini al compromesso gli europei, più favorevoli al confronto armato, pur indiretto, gli americani.

C’è un’ulteriore complicazione: la possibile frattura entro l’Occidente tra Stati Uniti e Germania, nonché la divisione tra nazioni orientali dell’Ue che chiedono difesa attiva contro l’espansionismo russo, spalleggiate da Londra e Washington, e Germania e Italia, nonché Francia, ma più defilata, che per ragioni di geopolitica economica, appunto, perseguono una linea di compromesso con Mosca.

In sintesi, Berlino e Roma sono di fronte a una scelta molto difficile perché ogni decisione presenta rischi e danni. Ma quale comporta il danno/rischio minore? La risposta deriva dal progetto di Putin. Sviluppi recenti: (a) alleanza, che ha sorpreso Pechino, con la Corea del Nord per il rafforzamento del fronte orientale; (b) area di libero scambio russo-centrica con il Kazakistan, e altri ex-sovietici della regione, per riprendere il dominio dell’Asia centrale nonché inclusione, e di fatto riassorbimento, della Bielorussia; (c) estensione del controllo militare sull’Artico e relative risorse minerarie; (d) pressione a ovest, con la scusa della protezione delle minoranze russofone, ma con l’evidente scopo di includere tutta l’area slava; (e) offerta di sostegno a Grecia e Cipro, ortodosse, per cooptarle nell’area di influenza.


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