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IVA/ Reverse Charge e Split Payment, così lo Stato fa pagare la lotta all'evasione a chi è in regola

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Nonostante ciò - soprattutto per quanto riguarda l'introduzione dello Split Payment - permane il dubbio sull'utilità di tale particolare metodologia di fatturazione (che, oltretutto, ancorché già in vigore, dev'essere assoggettata all'autorizzazione dell'Unione europea);  che senso ha, infatti, adottare questo strumento di lotta all'evasione nelle operazioni con la Pubblica amministrazione quando, a far data dal 31 marzo prossimo, tutte le transazioni effettuate con i soggetti rientranti in questo novero dovranno obbligatoriamente essere documentate attraverso la fatturazione elettronica, ossia attraverso il Sistema di interscambio gestito e monitorato dallo stesso ministero dell'Economia? Che effetti potrebbero esserci per le imprese che hanno operato in ossequio alla attuale normativa, qualora, invece, Bruxelles non dovesse rilasciare l'autorizzazione richiesta?


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COMMENTI
10/03/2015 - Questo è solo la punta dell'iceberg (Carlo Cerofolini)

Questi sono i frutti del renzismo bellezza! Il "bello" è che la reverse charge è solo la punta dell’iceberg di un disastro annunciato temo, anzi sono quasi sicuro, ahimè. Quosque tandem...