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DALLA GRECIA/ Orgoglio o portafoglio: il dilemma che spiega le "figuracce" di Tsipras

Pubblicazione:sabato 14 marzo 2015

Alexis Tsipras (Infophoto) Alexis Tsipras (Infophoto)

È vero. Nonostante riforme e tagli delle pensioni si può ancora andare in pensione a 45-50 anni. E allora perché non ricordare che in certi enti parastatali esiste ancora la categoria degli "argomistì", cioè coloro che non lavorano ma ricevono regolarmente lo stipendio. O che, ed è solo un esempio tra i tanti, un semplice intervento chirurgico possa costare mille euro con ricevuta oppure settecento senza. Difficile scegliere tra coscienza civica e portafoglio vuoto. Sono tutte eredità dell'epopea di Andreas Papandreou che ha costruito un complesso intreccio di clientelismo, statalismo, corruzione e deroga alle norme difficile da sbrogliare e riformare, pena una secca perdita di consensi, proprio quelli dietro cui si maschera il governo quando sostiene che la sua strategia per le riforme trova il sostegno della società. 

La crisi ellenica viene da lontano, per cui c'è da chiedersi quali siano i termini esatti con cui la Grecia chiede la "solidarietà politica europea" e se siano soltanto i "barbari" - Troika e Germania - gli unici responsabili del sofismo ellenico.



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