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DALLA GRECIA/ Le "pugnalate" a Tsipras da Francoforte e Atene

Pubblicazione:martedì 17 marzo 2015

Alexis Tsipras (Infophoto) Alexis Tsipras (Infophoto)

Nonostante l'ordine di scuderia "Più lavoro e meno interviste" dettato dal primo ministro, le dichiarazioni di ministri e parlamentari si sprecano. Ognuno espone la propria analisi senza mettere in conto la confusione che ne deriva. Per dire, a proposito dei negoziati: "No. Non ci sarà un incidente. Si tratta di decisioni politiche. Per capirci, gli oltre 10 miliardi di debito che ha accumulato l'Europa, chi glieli ha prestati? O sono un  plusvalore dell'economia reale oppure sono 'aria fritta' (..) È 'aria fritta', per questa ragione noi li pagheremo con 'aria fritta'". Analisi di Alekos Flaburaris, ministro di Stato per il coordinamento del lavoro del governo. Che ha aggiunto: "Il nemico è di fronte a noi e non dentro di noi". E qual è il nemico? "Il capitalismo"! 

E che dire delle proposte del giacobino  Kostas Lapavitsas, economista e parlamentare, fautore della rottura con la Ce e del ritorno alla dracma? "Il governo deve procedere immediatamente al controllo dei movimenti di capitale e delle banche. Dobbiamo agire come ha fatto la Ce con Cipro". E poi la "perla": in caso di uscita dall'euro occorre il razionamento di benzina e generi di prima necessità.



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