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GEO-FINANZA/ Sapelli: ecco la "guerra" che cambia il potere in Italia

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Il Regno Unito, insomma, si sta sempre più allontanando dall’Europa. Guarda invece sempre più al mondo e in primo luogo all’Asia e, con atteggiamento più incerto, all’Africa. Per questo sono sbagliate le valutazioni di alcuni infermi osservatori che sostengono che il Regno Unito si sta sempre più isolando. Si sta sempre più isolando dall’Europa deflazionistica, germanico-teutonica, antirussa. È il trionfo postumo della Thatcher, che fu costretta a dimettersi dal suo stesso partito perché non credeva nell’accrocchio di un euro costruito a immagine del marco. 

Naturalmente questa decisione inglese avrà conseguenze devastanti in Europa, perché la Francia, da sola, non osa opporsi alla Germania e l’Europa del sud è profondamente infetta dall’ideologia blairista e neoliberista che altro non è che l’altra faccia dell’ordoliberalismus tedesco. Il Regno Unito abbandona l’Europa per ritornare a essere una potenza mondiale intracontinentale. Per far questo, sceglie di allearsi con la Cina in una prospettiva di lungo periodo, ampliando così il solco che via via dalla crisi di Suez del ‘56 sempre più lo divide dagli Usa. 

Questi ultimi hanno reagito alla decisione del Regno Unito di far parte dell’Aiib in modo convulso, come al solito nervoso, indispettito e privo di lungimiranza strategica. In ogni caso è indubbio che la ferita è profonda e l’incapacità egemonica degli Usa in quest’occasione è apparsa in modo preclaro e drammatico. Tutte le famiglie politiche degli Usa sono in preda al caos e la divisione tra Usa e Uk non potrà che rafforzare la Cina e, di fatto, anche la Russia con conseguenze inaspettate anche nel Mediterraneo. Si ricordi infatti l’adesione alla nuova Banca di paesi come la Giordania, l’Arabia Saudita, l’Oman, il Qatar! Una chiara dichiarazione di guerra diplomatica agli Usa impegnati in trattative sul nucleare con l’Iran. 

Da ultimo, non posso non ricordare che questa divisine tra Usa e Uk non potrà non avere conseguenze drammatiche anche in Italia, Paese a sovranità limitata e verso cui il Regno Unito aveva avuto dagli Usa la delega di occuparsi dei suoi esiti governativi e oltre, com’era stato reso manifesto dalla non lontana visita privata (sic!) della Regina Elisabetta e del suo consorte all’allora Presidente Giorgio Napolitano. Caso unico al mondo di visita privata di un monarca a un Presidente della Repubblica. Se anche Netanyahu sarà sconfitto, anche l’influenza israeliana sulla politica italiana non potrà non subire pesanti modificazioni. 

Mi si dirà che questi son dettagli rispetto al caos mondiale. Ma a questi detrattori rispondo che con l’Isis alle porte le sorti dell’Italia sono il destino di uno dei pianeti fondamentali che illuminano il cielo della civiltà umanistica mondiale.

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COMMENTI
17/03/2015 - Il solito Sapelli (Moeller Martin)

Articolo dei toni saccenti del solito Sapelli, pubblicato il giorno nel quale aderiscono pure Germania, Francia e perfino l'Italia. E dopo sole 24 ore! L'Inghilterra aderisce non come risveglio della sua neo potenza ma al servizio degli USA nel disperato tentativo di minare i nuovi poteri dell'eurasia. Infine, giusto per la cronaca, la nuova via della seta è un'opera finanziata e realizzata da una cooperazione cino-tedesca. Come al solito del resto.