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GEO-FINANZA/ Sapelli: ecco la "guerra" che cambia il potere in Italia

I media italiani tacciono la notizia, che è invece dirompente: il Regno Unito aderisce alla banca internazionale cinese, sfidando così gli Usa. L’analisi di GIULIO SAPELLI

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La Cina sta profondamente trasformando il suo volto. Che cosa stia accadendo, tuttavia, è molto misterioso. Xi Jining ha recentemente affermato nel corso dell’ Assemblea del Popolo, che egli è disposto a difendere la sua linea politica anche a costo della vita”. Una dichiarazione che è sfuggita agli osservatori internazionali, ma che, a chiunque conosca la liturgia confuciana del Partito comunista cinese, fa tremare i polsi. È il riflesso della sanguinosa e profonda lotta interna al Partito. Xi Jinping ha nel corso dell’ultimo anno incarcerato, torturato, giustiziato più di 400.000 quadri con accuse di corruzione e di malversazione. Fra di essi grandi Signori della guerra come Bo Xi Liang, sindaco di una piccola città di 30 milioni di abitanti, Zua Quokufeng, capo dei servizi segreti e vice comandante della Commissione militare del Partito, e molti altri di così altissimo lignaggio.

Nel mentre, a livello internazionale, la Cina, dal Mar Cinese del Sud sino all’Oceano Indiano, apriva contenziosi territoriali, generalmente rispetto a sperdute isole sovrastanti ricchi giacimenti di idrocarburi, con pressoché tutte le sue nazioni confinanti, dal Giappone al Vietnam, alla Tailandia, alla Corea del Sud, alle Filippine, al Brunei, alla Malesia, senza contare l’India con cui continua un pluridecennale conflitto territoriale. Ma contemporaneamente, come su scala infinitamente minore fece la Germania tra Ottocento e Novecento in Europa, la Cina , così, ha iniziato a costruire una possente rete di istituzioni alternative al potere dominante del mondo di oggi, ossia agli Usa. 

Tra Ottocento e Novecento, anzi, fino al 1956, con la crisi di Suez, quel potere dominante era il Regno Unito, anche se dopo la fine della Seconda guerra mondiale i suoi gruppi dirigenti avevano ben compreso che l’ora del dominio economico mondiale era suonata a favore degli Usa. Oggi la Cina sta costruendo una rete di istituzioni finanziarie alternative a quelle egemonizzate dagli Usa e dai suoi alleati europei. Si è iniziata con la Brics Bank che raccoglie appunto Brasile, Russia, India e Cina e si è continuato con la New Silk Road che unisce in un progetto infrastrutturale e finanziario i paesi che, dalla Mongolia all’Afghanistan, sino alla Turchia, costituiscono il cuore dell’Eurasia, o meglio dell’Heartland, sulla rotta che fu di Alessandro Magno, al quale Xi Jinping si dice spesso idealmente si accomuni. 

Dinanzi a queste iniziative l’Occidente è rimasto muto, sprofondando nel suo autismo germanico in Europa e nella sua dissociazione schizofrenica negli Usa. Pensate alla follia del Congresso americano in cui la maggioranza repubblicana sfida l’inconsapevole povero Obama invitando Netanyahu a parlare senza l’assenso del Presidente, correndo il rischio di aver provocato una scissione insanabile tra Presidente e Congresso appoggiando un isterico ometto che forse uscirà sconfitto nelle elezioni in Israele, non tanto e non solo perché superato nei voti dal nuovo laburismo alleato col Centro, ma soprattutto perché contestato dal cosiddetto Partito dei pensionati, formato dai quadri del Mossad e dagli alti gradi dell’esercito. Un vero capolavoro, non c’è che dire. 


COMMENTI
17/03/2015 - Il solito Sapelli (Moeller Martin)

Articolo dei toni saccenti del solito Sapelli, pubblicato il giorno nel quale aderiscono pure Germania, Francia e perfino l'Italia. E dopo sole 24 ore! L'Inghilterra aderisce non come risveglio della sua neo potenza ma al servizio degli USA nel disperato tentativo di minare i nuovi poteri dell'eurasia. Infine, giusto per la cronaca, la nuova via della seta è un'opera finanziata e realizzata da una cooperazione cino-tedesca. Come al solito del resto.