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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ L'Italia chiacchiera sulla rete, l'America studia la "nuova Telecom"

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Come finirà? Non è difficile prevederlo. Se il titolo Telecom è salito del 24% negli ultimi mesi non è tanto per il prevedibile ritorno all'utile che si è concretizzato un paio di settimane fa, ma perché, privo com'è di un socio stabile e forte, il gruppo telefonico nazionale è chiaramente scalabile da chiunque voglia. E più si risana più è scalabile. 

Salvo un ostacolo, giuridico: il golden power legato proprio al possesso della rete d'accesso nazionale. Se arriva un qualsiasi compratore, soprattutto straniero, lo Stato può, legittimamente anche rispetto alle norme europee, dire di no e bloccare l'Opa. Salvo… salvo fare quel che sbloccherebbe, invece, il mercato. Autorizzare l'Opa subordinatamente allo scorporo e alla cessione della rete da parte di Telecom. La "nuova" Telecom sarebbe, dunque, la società della rete, la "Terna" della situazione, aperta alla partecipazione di tutti gli operatori ma, proprio come Terna e Snam rete Gas, partecipata o controllata dallo Stato.

Non bisogna fidarsi dei gossip, ma pare che su questo scenario stiano lavorando molto in America, dalle parti di At&t.

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COMMENTI
25/03/2015 - commento (francesco taddei)

mantenere la rete costa tantissimo. se lo stato se ne fa carico da solo è l'ennesimo regalo ai privati che sfruttano la situazione. grazie liberisti! poi cianciate di riduzione della spesa. siete al soldo del padrone.