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FINANZA/ Euro e ripresa, le bugie degli "espertoni" vengono a galla

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Questa storia deve farci porre una domanda: che fine ha fatto l’applicazione del principio di sussidiarietà? Non è inserito nella Costituzione europea? Non serve proprio a regolare il rapporto tra istituzioni, a favore del bene comune? Ma qui abbiamo un esempio nel quale non solo il principio di sussidiarietà è dimenticato a livello europeo, ma l’attuale sistema economico genera addirittura un conflitto tra istituzioni all’interno di uno Stato.

E non potevamo aspettarci nulla di diverso, visto che la moneta unica nasce in modo totalmente anti sussidiario. Infatti, la nascita della moneta unica non è stata al servizio delle monete locali, ma ha comportato la loro scomparsa. Un simile sistema monetario non poteva essere e non è a favore dell’economia locale, né del lavoro. Infatti, la Bce, che amministra per noi tale moneta, si è data un altro obiettivo, quello del controllo dell’inflazione, spacciando la cosa come un bene comune. Ma la bassa inflazione, quando non si ha il controllo della moneta, porta alla crescita del debito e alla distruzione dei posti di lavoro, come si è puntualmente verificato.

Allora per difendere l’economia locale, occorre una moneta locale e l’attuazione concreta (non solo sulla carta) del principio di sussidiarietà. La strada è chiara, occorre avere il coraggio di imboccarla.

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COMMENTI
31/03/2015 - A buon intenditor poche parole bastano! (Silvano Rucci)

Replica @ Martin! Relativamente al Suo primo Commento devo dire che “molto disgustoso” è il piacevole gusto di fondare il proprio commento sul commento di un lettore invece che sull’articolo scritto dall’Autore Giovanni Passali, del quale io ho condiviso il pensiero associandomi a quanto esposto! Questo comportamento rivela mancanza di rispetto verso le opinioni degli altri sull’attività delle banche! Relativamente al Suo secondo Commento, visto che, come dice Lei, “non conosco bene i dettagli”, mi permetto di replicare come segue: su un deposito in c/c di duecentomila euro la banca è debitrice verso il correntista per duecentomila euro. In caso di fallimento il debito della banca di duecentomila euro lo garantisce lo Stato, non tutto però, ma solo in parte, perché restituisce al correntista non più di centomila euro. Il resto è perdita per il correntista, dovuta al fallimento bancario! A buon intenditor poche parole bastano!

 
31/03/2015 - @ Silvano (Moeller Martin)

Guardi che la garanzia dello stato fino a 100K sui conti correnti non è a favore della banca ma del correntista, quindi a favore Suo. Le garantisce il rimborso dei soldi da lei depositati nel caso la banca fallisca (o diventi insolvente, spiacente ma non conosco bene i dettagli).

 
31/03/2015 - Il lavoro delle banche (Moeller Martin)

Trovo disgustosa questa continua litania contro le banche, la BCE ecc. La realtà è molto più semplice anche se molto più brutale: LE BANCHE NON SONO ENTI BENEFICI E NON DISTRIBUISCONO SOLDI ma sono aziende che prestano soldi di cui chiedono la totale restituzione oltre agli interessi. E dato che parliamo di soldi veri nel mondo reale, non li prestano certo 'così per così' ma solo a chi è solvibile chiedono precise garanzie per la loro restituzione. Questo è il loro mestiere e se non fossero così prudenti finirebbero per accumolare continue perdite finendo per fallire loro. Il lavoro delle banche non è cambiato in nulla con l'Euro ma era esattamente lo stesso ai tempi della Lira e non cambierà in nessun modo anche con una Nuova Lira se dovessimo uscire dall'Euro. Il problema è che non siamo competitivi e di conseguenza molte delle nostre aziende sono in stato comatoso. Oltre al fatto che contrariamente a quanto ci racconta la propaganda politico/mediatica, nel mercato globale il piccolo non ha ne i mezzi finanziari ne tecnologici per tenere il passo. Il piccolo non è bello ma è spacciato.

RISPOSTA:

Io me la prendo con chi ha costruito questa architettura bancaria, per cui il sistema bancario nel suo complesso (banche centrali e banche commerciali) non fanno gli interessi dei popoli e degli stati ma i loro interessi. Stati e popoli sono destinati al fallimento soprattutto per questo motivo. E poi me la prendo con l'ignoranza, che permette di far pensare che le banche prima con la lira facevano lo stesso mestiere. Ma non è così perché prima c'era la separazione tra banche di deposito (che reinvestivano nell'economia reale) e banche di investimento (che investivano nei mercati finanziari). Poi questa separazione è stata abolita, e così ora le banche raccolgono i nostri risparmi e li investono nei mercati finanziari, perché a loro conviene così. Ma non è detto che convenga a noi, poiché se tutto va bene loro guadagnano e noi no, mentre se falliscono paghiamo noi. (Giovanni Passali)

 
30/03/2015 - L'Economia Reale è destinata a schiattare! (Silvano Rucci)

Evidentemente con i Fondi della BCE l’Economia Reale non avrà mai abbondanza di liquidità per ricominciare! Il credito bancario è appannaggio soltanto per coloro che hanno già tanta liquidità da garantire la concreta restituzione del denaro avuto in prestito! Il futuro quindi appartiene alle Imprese che non hanno problemi finanziari: esse potranno chiedere e restituire denaro quando vogliono, liberamente! Le banche straricche continueranno ad investire in titoli! Trasferiranno tutti i rischi sulla propria clientela retail, in caso di fallimento, come hanno sempre fatto, oppure sullo Stato che garantisce in parte i loro debiti sui c/c fino a centomila euro! La Politica, parla e parla facendo solo parole e parole per restare a galla. Essa non si rende conto di questo futuro miserabile! L’Economia Reale è destinata a “schiattare”, come dice l’Autore, insieme a tutti i Filistei che siamo noi cittadini inermi spettatori!

RISPOSTA:

La ringrazio per gli apprezzamenti ma la devo contraddire relativamente alla diffusa bufala che i nostri depositi siano garantiti. Provi a ragionare: garantiti da chi? E con quali soldi? In Italia la garanzia dei depositi è a carico del Fondo Italiano Tutela Depositi (FITD) il quale "raccoglie" (si fa per dire) da statuto una percentuale variabile dal 4 all'8 per mille dei depositi. Ovviamente raccoglie il 4 per mille. Quindi i nostri depositi sono garantiti fino a 100 mila euro, ma fino a quel 4 per mille. Se fallisce una piccola banca va tutto bene, ma se fallisce una MPS (solo per esempio!) i soldi per i tutti i correntisti semplicemente non ci sono! (Giovanni Passali)