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RIPRESA?/ Pelanda: tra un anno saremo di nuovo "commissariati"

Mario Draghi Mario Draghi

Da questo punto di vista dobbiamo essere onesti. Come possiamo pensare che un governo di sinistra con una forte componente populista-radicale possa riuscire a fare un minimo di riforme? È ovvio che l’Italia non farà alcuna riforma. Una volta che l’intervento della Bce avrà esaurito i suoi effetti, ci troveremo di nuovo davanti a tutti i problemi annosi dell’Italia. Il nostro Paese ha un destino di insolvenza del debito perché non riuscirà a crescere più di tanto.

 

Quindi il nostro governo non sta facendo nulla?

Il governo Renzi si è limitato e continuerà a limitarsi a limature prive di qualsiasi effetto macro-sistemico. La realtà è che in questo momento l’Italia non è governata. Ma quantomeno grazie all’intervento della Bce dopo anni di recessione, possiamo sorridere e farci un anno di vacanza. Lasciamo pure che questo governo continui a raccontarci delle frottole perché quantomeno lo fa in modo molto simpatico.

 

Che cosa accadrà alla fine di questo “anno di vacanza”?

Il governo Renzi dovrà farsi da parte, perché i problemi dell’Italia si ripresenteranno e a quel punto, dal momento che siamo il ventre molle del sistema globale, dovremo essere nuovamente governati dall’esterno. Renzi non può garantire al sistema internazionale che riuscirà a reggere al debito, e quindi difficilmente l’Italia può pretendere di avere una sovranità che le consente di decidere del suo destino, come del resto sta avvenendo anche alla Grecia.

 

(Pietro Vernizzi)

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