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RIPRESA?/ Pelanda: tra un anno saremo di nuovo "commissariati"

Pubblicazione:giovedì 5 marzo 2015

Mario Draghi Mario Draghi

Da questo punto di vista dobbiamo essere onesti. Come possiamo pensare che un governo di sinistra con una forte componente populista-radicale possa riuscire a fare un minimo di riforme? È ovvio che l’Italia non farà alcuna riforma. Una volta che l’intervento della Bce avrà esaurito i suoi effetti, ci troveremo di nuovo davanti a tutti i problemi annosi dell’Italia. Il nostro Paese ha un destino di insolvenza del debito perché non riuscirà a crescere più di tanto.

 

Quindi il nostro governo non sta facendo nulla?

Il governo Renzi si è limitato e continuerà a limitarsi a limature prive di qualsiasi effetto macro-sistemico. La realtà è che in questo momento l’Italia non è governata. Ma quantomeno grazie all’intervento della Bce dopo anni di recessione, possiamo sorridere e farci un anno di vacanza. Lasciamo pure che questo governo continui a raccontarci delle frottole perché quantomeno lo fa in modo molto simpatico.

 

Che cosa accadrà alla fine di questo “anno di vacanza”?

Il governo Renzi dovrà farsi da parte, perché i problemi dell’Italia si ripresenteranno e a quel punto, dal momento che siamo il ventre molle del sistema globale, dovremo essere nuovamente governati dall’esterno. Renzi non può garantire al sistema internazionale che riuscirà a reggere al debito, e quindi difficilmente l’Italia può pretendere di avere una sovranità che le consente di decidere del suo destino, come del resto sta avvenendo anche alla Grecia.

 

(Pietro Vernizzi)



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