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SPY FINANZA/ Austria e Grecia, i "disastri" spaventano l'Italia

Pubblicazione:giovedì 5 marzo 2015

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E cosa potrebbe accadere? «Nel caso peggiore, ovvero di un ambiente di tassi a zero reiterato, le aziende potrebbero dover congelare i salari pensionabili, alzare l'eta di pensionamento e chiudere i piani verso nuovi o anche già esistenti membri». E il cocktail potenziale di bassi rendimenti obbligazionari, crescita rallentata e inflazione in aumento potrebbe portare i deficit di quei piani pensionistici anche a quota 15%, come diretta conseguenza proprio del Qe. Per Standard&Poor's, «il rischio rimane quello del fatto che il Qe non promuova nulla se non la stagflazione nell'area euro. Una combinazione di bassa crescita, potrebbe infatti indurre la Bce ad aumentare l'aggressività della sua politica di acquisto e a continuarla più a lungo, portando a un aumento dell'inflazione che sarebbe devastante per i piani pensionistici delle aziende che già oggi stanno combattendo con pesanti deficit». Ma se per alcuni piani pensionistici i guai potrebbero essere all'orizzonte, per altri sono già arrivati. Mentre cerca di innalzare una cortina fumogena ideologica annunciando elettricità gratuita, buoni pasto e facilitazioni negli affitti per i più poveri, il governo greco sta infatti per compiere un vero e proprio raid nelle riserve valutarie di fondi pensione e altre entità del settore pubblico per coprire le sue necessità di finanziamento del mese in corso, tanto da aver già deciso l'utilizzo di transazioni repo a breve termine per trasferire il denaro. 

In parole povere, quei soggetti pubblici "presteranno" all'Agenzia nazionale del debito soldi attraverso operazioni repo fino a quindici giorni per consentire al governo di onorare le sue scadenze, tra cui una da 1,5 miliardi di euro verso il Fondo monetario internazionale. E nonostante un funzionario greco abbia escluso che quei soldi saranno utilizzati per ripagare il prestito verso l'istituto di Washington, la realtà sembra destinata a dirci il contrario e portarci alla paradossale situazione di dipendenti pubblici e pensionati greci che vedranno i loro soldi trasferiti al Fmi, il quale li girerà prontamente all'Ucraina in ossequio al piano di aiuto internazionale, mentre quest'ultima li pagherà pronta cassa a Vladimir Putin per non vedersi tagliate le forniture di gas. Insomma, chi non voleva morire per Berlino, ora rischia di trovarsi più povero per Kiev. 

E non basta, tanto per farvi capire a che gente si sono messi in mano i greci alle ultime elezioni, ieri Atene ha tenuto la tanto temuta asta di rollover sul debito in scadenza, prezzando un rendimento del 2,97% rispetto al 2,75% precedente, il livello più alto dal 3,01% dell'aprile 2014. La Grecia ha venduto 1,138 miliardi in titoli semestrali, coprendo tutto l'ammontare che necessitava per rifinanziare la maturazione in scadenza, ma una cosa è interessante, ovvero la provenienza del denaro necessario a non far fallire l'asta: i fondi del Greek Social Security oltre a parte delle riserve detenute da altre entità statali presso la Bank of Greece. Insomma, visto che non nessun investitore estero ha partecipato all'asta e che le banche greche non potevano comprare altri titoli di Stato perché vietato dalla Bce, si è ben pensato di utilizzare soldi di malati e pensionati per fare rollover sulla maturazione (che è prevista per domani) del debito esistente! 

Una beffa doppia, perché da un lato oltre 750 milioni di quei T-bills in scadenza domani sono in mano a detentori stranieri che non hanno partecipato all'asta di ieri, mentre dall'altro Atene ha dovuto utilizzare i fondi della sicurezza sociale per far roll-over, quindi non per racimolare altri soldi sul mercato, unicamente per mantenere piatta la sua linea di esposizione debitoria! Per quanto potrà andare avanti questa pantomima? Per quanto pensionati e lavoratori greci si faranno prendere in giro da Tsipras e Varoufakis, i quali promettono bollette elettriche gratis (in futuro), ma utilizzano i soldi pubblici per tamponare le falle del debito (e lo fanno subito)? Da Klagenfurt ad Atene poco cambia, se non si tornerà a logiche di mercato reali, abbandonando la follia dello stimolo globale da parte della Banche centrali (ieri si è unita al coro anche quella polacca con un bell'abbassamento dei tassi, diventando la 21ma da inizio anno a impegnarsi in manovre monetarie) passeremo la nostra vita a combattere una crisi dopo l'altra. E la prossima, quella del Qe, è proprio davanti a noi, già ci guarda negli occhi. E ride. 

Esattamente come lo fa questo grafico, il quale ci dice che le prospettive di default a sei mesi della Grecia oggi sono di nuovo in netta risalita, con il credit default swaps su quella scadenza che viaggia oltre quota 3700 punti. E se pensate che sia solo io a vedere rischi da quanto sta accadendo, dovete ricredervi perché l'altro giorno è stata la stessa Goldman Sachs a mettere in guardia dai pericoli dell'investimento a reddito fisso in un mondo a rendimenti zero, tanto che «la sensibilità verso anche piccoli cambiamenti nelle aspettative sugli yields da qui in poi potrebbe portare a sensibili scostamenti sui prezzi». E la Grecia? «Il rischio maggiore là fuori rimane Atene, stiamo vivendo un periodo di prova che riteniamo altamente insostenibile. L'intero gioco si basa sul mantenimento di un bilancio dei fondi pubblici il cui rischio di calcolo errato, a nostro modo di vedere, è molto alto». In compenso, né giornali, né tg vi hanno detto una parola di tutto questo.

 



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COMMENTI
05/03/2015 - Fine del mondo! (Santino Camonita)

Con tutto il rispetto, ma sono parecchi anni che il dott. Bottarelli fa un pò come i Testimoni di Geova che preannunciano la fine del mondo la cui scadenza viene sistematicamente rinviata,tanto è vero che, per non correre troppi rischi, hanno preferito ormai lasciarla nel vago.

 
05/03/2015 - Sulla Grecia concordo con Lei (Giuseppe Crippa)

Grazie Bottarelli per aver scritto a chiare lettere quello che pensa di Tsipras, Varoufakis e del loro partito, Syriza, così ammirato anche da numerosi lettori – e da qualche penna - di questo giornale!