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DALLA GRECIA/ Ecco i numeri che "inchiodano" Tsipras

Pubblicazione:sabato 7 marzo 2015

Alexis Tsipras (Infophoto) Alexis Tsipras (Infophoto)

Parole sensate, sicuramente dettate dall'analisi della confusione che regna nel governo. Negli ultimi due giorni si è assistito a un paio di manovre: come definirle? Da dilettanti ? Da irresponsabili? Da inesperti? La prima: se non fosse stato per lo scoop di una tv privata, oggi la Grecia avrebbe subito l'invasione degli immigrati rinchiusi nei campi di raccolta. Un documento firmato da un ufficiale della Polizia, e inviato per conoscenza ai ministeri competenti e alle autorità internazionali, ordinava agli agenti di custodia di tutti i campi di aprire le porte. Ordine subito rientrato quando il ministro dell'Ordine pubblico è venuto a conoscenza di questo documento. Sembra che sia stato il vice ministro, che poi ha smentito, con delega all'immigrazione a dare il beneplacito all'ufficiale. Di sicuro il poliziotto non si sarebbe mai assunto la responsabilità di dettare le regole per la nuova politica dell'immigrazione. Conclusione: il poliziotto è stato costretto alle dimissioni. Il documento? Una "provocazione" destabilizzante, dicono i "syrizei".

La seconda, il Presidente del Parlamento Zoi Kostantopulu (di professione avvocato ed espressa da Syriza) ha spiegato che bisognava rivedere tutte le leggi votate con appello nominale da un Parlamento in cui erano assenti, perché in carcere, i deputati di Alba Dorata. Tutti i partiti hanno dichiarato il loro dissenso. A sostenere l'iniziativa del Presidente ovviamente è stata Alba Dorata. Furiosa la reazione del governo: "Quando un governo vuole abolire una legge lo fa con un'altra legge", è stata la risposta del portavoce di Tsipras.



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