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SPY FINANZA/ La "macchina delle bolle" che piace ai mercati

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E attenzione, perché la liquidità al livello attuale è garantita per meno di due anni ancora - salvo intoppi -, poi sarà completamente drenata: cosa dobbiamo attenderci, dunque, per il futuro? Una Fed che dà vita al Qe in inverno e alza i tassi al 4% d'estate? Pensate che io sia il solito catastrofista? Bene, sentite cosa ha detto ieri l'ex governatore della Fed, Kevin Warsh, intervistato da Cnbc: «I mercati pensano di avere il numero di Yellen, credono che non permetterà mai che i mercati calino. Questo è uno sviluppo molto pericoloso… La Fed sta cambiando decisioni in base a quanto avviene nell'imminente, mentre dovrebbe farlo ragionando rispetto a 3-4 anni in avanti. La gente, nel contesto dell'economia reale, ha patrimoni bassi e soffre per le pressioni salariali e stagnazione… Abbiamo già provato tassi reali negativi a metà degli anni Settanta e all'inizio dei Duemila e in entrambi i casi è andata a finire male… La Fed può far sembrare che le cose vadano meglio, ma non può farle andare meglio davvero: gli investitori pensano che i bei tempi potranno durare per sempre, ma non è così…. Se ancora oggi non vediamo i mercati prezzare i rischi geopolitici che stanno sviluppandosi nel mondo, penso che sia dovuto proprio all'azione aggressiva delle banche centrali». Auguri.



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