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Economia e Finanza

DEF 2015/ Privatizzazioni e debito, le "falle" nel piano del Governo

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Sul piano della contabilità, gli investimenti sulla rete non sono così immediatamente e nettamente separabili da quelli sulla società operativa. Sarebbe quindi problematico sul piano contabile arrivare alla separazione. Finché non ci sarà un'imposizione esterna secca e cogente, come quella dell'Ue, difficilmente ci si potrà arrivare.

 

Secondo il Def, anche in ragione delle privatizzazioni, il rapporto debito/Pil, che nel 2015 sarà del 132,5%, scenderà fino al 123,4% nel 2018. Ritiene credibile una diminuzione del genere?

Il rapporto debito/Pil cala sia in conseguenza di cessioni patrimoniali che di un miglioramento del rapporto tra la crescita nominale del Pil e il costo medio nominale del debito pubblico. Ora, considerando che abbiamo oltre il 130% del debito/Pil e che abbiamo il costo medio del debito pubblico al 3,5%, vedo piuttosto difficile ipotizzare una crescita da qui al 2018 del Pil nominale così vigorosa da superare il costo medio del debito e di conseguenza abbattere spontaneamente il debito/Pil. Sono quindi piuttosto perplesso circa la rapidità e la progressione con cui nel Def si ipotizza l'abbattimento del debito. 

 

Anche perché sarà difficile quest'anno non rispettare pienamente il Fiscal Compact…

L'anno scorso abbiamo avuto una deroga per circostanze eccezionali. Bisognerà vedere se ce ne sarà concessa un'altra. Se l'Italia dovesse dare effettivamente segno di un miglioramento tangibile nella propria crescita, cosa che attualmente non si vede, probabilmente anche il raggiungimento parziale degli obiettivi del Fiscal Compact verrebbe considerato accettabile. 

 

Cosa intende con raggiungimento parziale degli obiettivi del Fiscal Compact?

Noi avremmo dovuto tagliare dello 0,5% e l'abbiamo fatto dello 0,2%. Potremmo quindi riuscire a ottenere qualcosa di analogo. Ho sentito che c'è chi accarezza l'idea di tagliare dello 0,1%, ma mi sembra francamente troppo: vorrebbe dire che ci lasciano fare quello che vogliamo. Speriamo quindi che ci sia davvero la crescita, anche perché ciò permetterebbe di cancellare definitivamente le clausole di salvaguardia.

 

(Lorenzo Torrisi)

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