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FINANZA/ La "guerra" delle monete che fa a pezzi l'economia

Pubblicazione:domenica 12 aprile 2015

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Questo è il richiamo di cui io sento la grandissima urgenza, perché mi pare che veniamo da un’epoca ideale nella quale si è demandato all’ambito politico la soluzione di problematiche generali (attinenti al bene comune) abbandonando però un impegno specifico che invece deve riguardare sempre tutti. La pena di contrappasso è una politica sempre più distante dai cittadini: ma forse questo dipende anche da una precedente lontananza dei cittadini dalla politica.

E così Parolin riprende questo concetto: “Allo stesso tempo, il Santo Padre auspica una riforma dal basso, che liberi i poveri dalla prigione di un assistenzialismo indirizzato al dominio politico delle masse, e faccia sbocciare le forze degli individui, delle famiglie e dei gruppi intermedi. È ben noto come, nell’alto Medioevo e agli inizi del Rinascimento, il popolo cristiano, incoraggiato e guidato soprattutto dai predicatori francescani, rispose alla finanza collegata all’impero con la finanza popolare, strutturata a partire dei monti di pietà”. 

Quindi, non si tratta soltanto, visti i tempi mutati, di riprenderci la politica rischiando di rimanere vittime della finanza, ma di riprenderci politica e finanza. Questi mi pare che sono tempi nei quali ancora manca la coscienza di questo passaggio necessario. E proprio in funzione di questo passaggio da comprendere che ritorno sempre a proporre l’utilità e la necessità di costituire ed espandere sistemi di Moneta complementare locali. E la maggiore utilità di questi sistemi è proprio quella presa di responsabilità richiesta da papa Francesco: la responsabilità anche di decidere per quale ragione ideale e per quale motivo concreto creare moneta.

Per questo da quasi cinque anni scrivo articoli su queste pagine. E anche per questo che partecipo a incontri e convegni, dovunque e chiunque mi inviti a parlare di euro e di crisi economica, di fiducia e di sussidiarietà. Come a Messina il prossimo 18 aprile, presso il Salone delle Bandiere del locale Municipio, invitato dal locale Movimento 5 Stelle.



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