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Economia e Finanza

SCENARIO/ Sapelli: Italia in pericolo per colpa dell'Europa

L'Europa dei trattati si sta disfacendo, spiega GIULIO SAPELLI nella sua analisi. E questo processo inizia dal fianco sud della Nato, con gravi pericoli per l'Italia

Alexis Tsipras con Jean-claude Juncker (Infophoto)Alexis Tsipras con Jean-claude Juncker (Infophoto)

La Pasqua ortodossa è la festa che consente alle Chiese autocefale ortodosse di superare i confini nazionali e di riprendere la rotta di un'universalità tra credenti che spesso si dimentica tra le polemiche teologiche e nazionalistiche. Ha assunto un certo significato extra religioso, in questo contesto, la visita di Alexis Tsipras, il leader greco impegnato in una difficile partita su più fronti, con il patriarca russo Kirill. Si è trattato di un incontro riservato su cui sia la stampa russa che quella greca si sono avventurate in mille speculazioni. Del resto nelle stesse ore l'incontro di Tsipras e Vladimir Putin ha lasciato di stucco le diplomazie europee, soprattutto quelle germano teutonico nordiche. Si è parlato tra i due leader di un nuovo accordo per il trasporto di gas che interesserebbe Turchia e Grecia e che assicurerebbe a quest'ultima diritti di passaggio in moneta sonante e che unitamente alla di fatto annunciata sospensione delle sanzioni russe contro i prodotti greci nel campo alimentare sarebbe una boccata di ossigeno per il periclitante bilancio greco.

Di più: Putin si è spinto sino ad auspicare joint ventures in campo agricolo-alimentare con una spregiudicatezza che ha fatto sobbalzare, lo ripeto, i tavoli diplomatici delle schiere di addetti alle relazioni internazionali che abitano gli uffici e gli ufficetti di Strasburgo e Bruxelles. Il tutto ha un significato indubbio e universale. La storia, quella vera, riemerge in Europa. Le fedi religiose segnano un ritorno al buon senso. Il pilota automatico di un capitalismo senza morale di sostegno non può più funzionare e ancora una volta i valori metastorici e metapolitici di una fede monoteista e complessa come l'ortodossia ci ricordano che prima dei trattati suicidi che fissano percentuali insostenibili per i non possessori delle armature dei templari delle fredde acque del nord, prima delle legge, delle sanzioni, esistono valori universali che nei momenti di crisi riemergono. 

Il fatto è che l'Europa dei trattati si sta disfacendo. È un rumore di fondo sordo che continua come quello di un battello che lentamente si inabissa. Inizia, questo moto suicida, dal fianco sud della Nato. È lì che si annidano i pericoli maggiori. Avanzano i nuovi barbari che ammazzano selvaggiamente migliaia e migliaia di poveri palestinesi e decapitano cristiani che resistono nella fede del martirio nelle terre dove il cristianesimo è nato e l'Europa - Regno Unito in testa - dimezza le sue spese militari per rispettare i dettati europei e l'Italia, che dovrebbe assumere compiti di combattimento e non solo di contenimento delle orde dello Stato Islamico in un futuro assai prossimo, non riesce neppure a essere operativa sul fronte nordafricano.