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SPY FINANZA/ "L'arma" degli Usa per controllare il prezzo del petrolio

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Se questo fosse l’epilogo, per gli analisti un rimbalzo dei prezzi sarebbe posticipato di un altro anno o forse ancora di più: inaccettabile per gli Stati Uniti, oltretutto in vista del voto per le presidenziali 2016, basate pesantemente su sicurezza ed economia. Come vi dicevo la scorsa settimana, l’accordo iraniano sul nucleare con ogni probabilità altro non è che una trappola per permettere agli Usa di intervenire sul rubinetto del greggio, potendo contare su un alleato quanto mai aggressivo e determinato come Israele.

Sarà, ma penso che da qui al 30 giugno saranno molti gli ostacoli sul cammino della ratifica dell’accordi Losanna: davvero tanti, compresa qualche false flag e, se serve, qualche report in stile armi chimiche di Saddam Hussein. È il business, bellezza!

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