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SPY FINANZA/ La recessione che gli Usa vogliono nascondere

Pubblicazione:mercoledì 15 aprile 2015

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Questa volta non sono io a dirlo e vi assicuro che della cosa non mi compiaccio affatto. "Tempi folli" è infatti il titolo del nuovo report di Bofa-Merrill Lynch, nel quale si concentrano i numerosi eventi straordinari che in questa prima parte del 2015 si sono palesati contemporaneamente sui mercati finanziari. Vediamoli, per sommi capi. «Nelle ultime 67 sedute di quest'anno ci sono stati ben 26 tagli di tassi d'interesse in tutto il mondo, che diventano quindi 569 dal fallimento di Lehman Brothers, il dollaro ha registrato il sesto maggior rialzo dal 1971, c'è stata la prima emissione con rendimenti negativi di un titolo di Stato a dieci anni, quello della Svizzera, le stime di utili per azione delle società Usa sono diventate negative», dice la banca d'affari. 

E ancora: «Il franco svizzero ha registrato un rialzo nel corso di un'unica giornata di contrattazioni del 24%, il mercato azionario russo è in rialzo del 33%, Shanghai del 24%, mentre la Bce si gioca il tutto per tutto e la Fed è in pausa. Il Messico ha lanciato un bond a 100 anni di 1,5 miliardi di euro con un tasso del 4%. Perfino la borsa dell'Iran è in rally». Ma non tutto accade per caso. Alla base di questi pazzi record ci sono mega trend, capaci di determinare l'ascesa di alcuni asset e il crollo di altri: la liquidità, la tecnologia e l'ineguaglianza. «L'eccesso di liquidità, determinata dalle politiche monetarie espansive delle banche centrali, dà una spinta ai prezzi degli asset, togliendo la volatilità. La distruzione creativa delle nuove tecnologie migliora la produttività, un elemento positivo per le azioni, e contribuisce a ridurre l'inflazione, un fatto positivo per i bond. Il prodotto di questi due fattori è l'ineguaglianza, di redditi, di utili e delle performance degli asset», afferma l'istituzione finanziaria. 

La quale non manca di sottolineare che a beneficiarne è Wall Street, che dal 2008 a oggi è in continuo rally, mentre "Main Street", ovvero l'economia reale, è ancora in affanno perché il tasso di partecipazione al mercato del lavoro negli Usa è in progressivo calo dal 2000. Una situazione di scompensi che rischia di determinare conseguenze volte a ristabilire un equilibrio: «Secondo noi, l'ineguaglianza e il probabile materializzarsi nei prossimi trimestri dell'arroganza degli investitori potrebbe alla fine provocare una reazione geopolitica o politica volta a domare Wall Street», avverte il report di Bofa-Merrill Lynch. E ancora: «Ci aspettiamo che la previsione di una politica monetaria espansiva in Brasile e in Russia potrà guidare i flussi nei mercati emergenti nel secondo trimestre ipotizzando che non ci sia un peggioramento della crisi greca e che l'economia Usa non sia forte abbastanza da indurre la Fed a giugno ad alzare i tassi». 

Cautela, poi, anche per l'Europa: «Mentre le azioni potrebbero andare troppo in alto dato che gli investitori detengono posizioni lunghe a livelli record, ci aspettiamo che i beneficiari del Qe, come le mid cap italiane, presto possano mostrare segni di fatica, spingendo gli investitori a prendere profitto. Il tutto mentre la situazione greca è lontana dall'essere risolta«. In campo obbligazionario, Bofa-Merrill Lynch fa notare che i rendimenti del Bund tedesco non sono ben prezzati data la forza del mercato immobiliare del Paese, la forza dell'economia e l'aumento delle attese di inflazione: «In particolare il balzo dell'Ifo tedesco fornisce gli elementi per un aumento di 15-25 punti base nei rendimenti dei Bund a 5 anni dai livelli attuali. Crediamo che un periodo di volatilità dei Bund causata da un secondo trimestre consecutivo di forza dell'economia Ue e da nuove attese di aumento dell'inflazione colpirà molti». 


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COMMENTI
15/04/2015 - Che tristezza (marco pezzi)

Pavoneggiarsi, dopo la stesura di un articolo interessante, mi sembra veramente di poco gusto. Della serie vedremo chi riderà per primo o per último, ma io vorrei ricordarLe che questo è il mondo nel quale vivíamo e questo è il futuro dei nostri figli, a meno che Lei non abbia anche la capacità di cambiare le cose, e a giudicare dai Suoi articoli sempre fermi solo ad una mera analisi di alcuni aspetti del quotidiano direi Lei non ha... Lo scritto piú volte: mai ho visto da parte Sua una soluzione, una proposta. Solo critiche ed ora anche queste tristi e fuori luogo prese di posizione. Troppo comode, troppo passive. Complimenti.